lunedì 23 dicembre 2013

UN AUGURIO DAL CUORE ♡

profumi
colori
equilibri
armonie 
 luce
aria
terra
radici 
calma
gioia
calore
sorrisi...

Potrei andare avanti all'infinito perchè non c'è fine a ciò che il cuore augura a chi si ama... Piccoli gesti, parole sincere...verità, unione ed espansione...

Vi auguro Buone Feste, vi auguro che il nuovo anno porti con sè la chiave per aprire il cassetto segreto e far volare alto il vostro desiderio...qualunque esso sia...Mai smettere di desiderare, mai smettere di progettare, creare, costruire... con forza, passione, semplicità ed umiltà camminare...

Il mio augurio è tutto ciò...è guardare all'interno, nel nostro giardino interiore e farlo sbocciare di colori, profumi, equilibri ed armonie; trasformando l'essere in divenire.

La ricchezza stà all'interno. Il dono è prezioso.

Namastè col cuore
Valentina


venerdì 29 novembre 2013

RICETTINE AROMATERAPICHE♡

"...perchè la nostra lingua è inadatta a descrivere il mondo impercettibile dell'olfatto...e le nostre orecchie e occhi incapaci di sentire e vedere...solo in silenzio si può percepire: col naso e col cuore, solo allora ci parleranno..."


RISVEGLIO FRIZZANTE
10 gocce di olio ess. di pompelmo
8 gocce di olio ess. di arancio amaro
  8gocce di olio ess. di menta piperita
  3 gocce di olio ess. di rosmarino

EQUILIBRIO ARMONICO
10 gocce di olio ess. di lavanda angustifolia
8 gocce di olio ess. di mandarino
  5 gocce di olio ess. di ylang ylang
  3 gocce di olio ess. di legno di rosa
 
UN GIORNO CHE SA DI FESTA
10 gocce di olio ess. di arancio dolce
8 gocce di olio ess. di abeti o pini
5 gocce di olio ess. di cannella
2 gocce di olio ess. di chiodi di garofano

CALORE VELLUTATO
8 gocce di olio ess. di sandalo
8 gocce di olio ess. di patchouli
4 gocce di olio ess. di rosa damascena
4 gocce di olio ess. di legno di cedro

BOM BOM SPEZIATO
4 gocce di olio ess. di rosa damascena
3 gocce di olio ess. di vaniglia
3 gocce di olio ess. di pepe rosa
2 gocce di olio ess. di benzoino
2 gocce di olio ess. di noce moscata 

SILENZIO MISTICO
  10 gocce di olio ess. di olibano
5 gocce di olio ess. di legno di cedro
 5 gocce di olio ess. di sandalo
5 gocce di olio ess. diylang ylang
Scegli quello che preferisci, in diffusione ambientale su circa 150 ml di acqua, per avere sempre un ambiente profumato e su misura per te e chi ti circonda!
le stesse sinergie possono diventare dei profumi in olio per il corpo
Addizzionare a 20\ 30 ml olio jojoba la sinergia preferita.

sabato 26 ottobre 2013

SHARAD, L'AUTUNNO: equilibrio e raccoglimento secondo Natura

 
♡ La natura è contemplazione

I colori che cambiano, gli odori nell'aria...in cielo, le nuvole, assumono altre forme...

Autunno: stagione della maturità, dei frutti e delle radici, dei colori caldi che sanno di terra...in questa stagione il nostro istinto ancestrale ci comunica: EQUILIBRIO, per prepararci, nel modo più corretto, al "riposo" invernale.

Come è fuori così è dentro 

Autunno: negli antichi testi ayurvedici questa stagione è indicata con il termine sharad; in questo periodo le temperature iniziano a scendere e la pioggia rende tutto un pò più fresco e umido.

I cicli e i ritmi della Natura si riflettono sul nostro organismo sia a livello fisico che umorale; secondo Ayurveda la capacità di adeguarsi ai cambiamenti stagionali è essenziale per mantenersi in buona salute. L'autunno è una stagione di passaggio ed è pertanto fondamentale seguire una corretta routine che stimola il nostro organismo ad addattarsi al cambiamento.
Leggendola da un punto di vista ayurvedico, nel nostro paese, questa può essere definita una stagione kapha che verrà subito susseguita da quella vata. Infatti il fresco\ umido dei primi periodi autunnali si trasformarà in freddo\ secco con l'avvicinarsi dell'inverno; i cibi consigliati devono essere leggeri, tiepidi\ caldi e piuttosto liquidi e oleosi.



Anche gli oli essenziali possono venirci in aiuto: la semplice diffusione ambientale di alcuni di questi può pacificare il nostro sistema nervoso e stimolare le nostre difese immunitarie, funzionando da veri e propri "vaccini antinfluenzali" o ripulendo gli ambienti da germi e batteri.

RICETTINE AROMATERAPICHE 
 
5gocce di olio ess. di Ravintsara
5gocce di olio ess. di Mirto
5 gocce di olio ess di Niaouli
5 gocce di olio ess. di Limone
10 gocce di olio ess. di Limone
5 gocce di Niaouli
3 gocce di olio ess. di Ginepro
3 gocce di olio ess di Abete Balsamico

Questo è anche il momento giusto per praticare una disintossicazione dell'organismo; Panchakarma e Shank Prakshalana sono 2 tipologie di pratiche che derivano dalla stessa radice, una legata all'ayurveda e l'altra allo yoga specifiche per una purificazione speciale.
Nei periodi di cambiamento ( autunno e primavera) un altro ottimo rimedio per una depurazione interna è il Triphala di cui vi lascio il link di un mio post: clicca qui 

Altre 2 pratiche che ritengo importanti e fondamentali sono:
  • il trattamento ayurvedico Pinda Sweda: dove caldi tamponi contenenti polveri e spezie vengono utilizzati per massaggiare il corpo donando calore e vigore, alleviando dolori e reumatismi e stimolando la sudorazione per favorire l'espulsione di ama ( tossine)
  • La pratica di Antar Mouna: il Silenzio Interiore per ritirarsi nel proprio Sè "ascoltando"e sperimentando il silenzio come purificazione mentale. ( io ho praticato personalmente questa pratica per un'intera giornata con un benessere profondo)

Penso che lo scorrere del tempo debba avvenire in noi in maniera consapevole, tutto ciò che accade all'esterno e all'interno deve essere ascoltato, osservato e "digerito". Quest'anno ho imparato ad amare profondamente l'autunno...colori, odori e luce che cambia...Fluire per restare in equilibrio, lasciarsi trasportare senza creare resistenze e ancora ascoltare, osservare e "digerire". Per questo, oggi, io ringrazio.

  
“Salute e benessere significano non solo assenza di malattia, ma anche capacità di espressione, di felicità, di purezza e di pace”
Swami Joytinat 






mercoledì 16 ottobre 2013

IL GINEPRO: l'energia di una piccola bacca♡

foto by: ayurvedica

ti avvolgo
ti scaldo 
ti proteggo

Da poco mio zio è tornato dalla montagna, mi ha portato delle profumatissime bacche di ginepro ed io mi sono messa subito al lavoro... 

L'arbusto del ginepro, Juniperus Communis appartiene alla stessa famiglia del cipresso: quella delle Cupressacee, sottoclasse delle Conifere e cresce spontaneo in montagna producendo delle bacche dal profumo inconfondibile.

Descritto da Plinio come un cespuglio "dall'aspetto privo di grazia" il ginepro infatti si presenta irto e spinoso; ma proprio grazie ai suoi rami è considerato fin dall'antichità, nella simbologia popolare, una protezione dalle malattie e dagli spiriti maligni.

La parola chiave del ginepro è infatti PROTEZIONE * e il messaggio che porta con se è " ti verrò in soccorso, sarò il tuo asilo". In greco è chiamato "arkeuthos" dal verbo "arkéo" che significa: respingere un nemico. A livello sottile agisce sulla paura di fallire ed è adatto alle persone che hanno una bassa autostima.
E annusando il suo profumo la sensazione è proprio questa: sensazione di sicurezza e di raccoglimento...l'olfatto è una cosa meravigliosa...attraverso questo senso riceviamo messaggi sottili in grado di spiegare come, spesso, Madre Natura, si occupa di noi non soltanto curando il nostro corpo, ma anche ciò che lo supera, scendendo più in profondità.

La sua potenza è calda e le sue qualità sono penetranti e purificanti; in ayurveda possiamo definirlo un ottimo rimedio per combattere gli squilibri di vata e kapha. Le sue proprietà medicamentose sono rimedio per dolori muscoloscheletrici, reumatici, articolazioni gonfie e doloranti, sciatica e sistema immunitario carente.

Ora vi racconto cosa si può preparare se avete anche voi a disposizione queste magiche bacche...
 
OLEOLITO DI GINEPRO
15gr di bacche
150ml di olio vegetale ( oliva o sesamo)
pestare e tritare le bacche al mortaio
metterle in un barattolo di vetro precedentemente disinfettato con alcol a 95°
ricoprirle con l'olio
 mettere il barattolo aperto nel forno per 30\ 45 minuti ad una temperatura di 50°
farlo raffreddare, chiudere ermeticamente con il coperchio e porre il barattolo al buio per 30 giorni
filtrare e conservare in una boccetta di vetro scura.
L'oleolito sarà così pronto per poter preparare unguenti medicati dalle ottime proprietà.

  MACERATO ALCOLICO DI GINEPRO
10gr di bacche
100ml alcol a 60°
per ottenere la diluizione a 60° utilizzare alcol bongusto a 95° e acqua distillata nelle seguenti proporzioni:
62,5ml di alcol bongusto
37,5ml di acqua distillata
pestare e tritare la bacche al mortaio
metterle in un barattolo di vetro e ricoprirle con l'alcol
chiudere e porre al buio per 10 giorni, agitando ogni giorno
filtrare e conservare in una boccetta di vetro scuro.
Questa macerazione può essere utile per frizioni in caso di dolori muscolari o reumatici.


L'energia di una piccola bacca. Il colore blu argenteo. Una nota olfattiva erbacea, calda, avvolgente, dolce e profonda. Silenzio, raccoglimento, meditazione: rinchiudersi nel proprio sè, essere al centro del proprio giardino interiore e riscoprire una grande forza. 
 

* le prole chiave degli oli essenziali sono tratte dai libri e dalle lezioni di aromaterapia di Luca Fortuna

mercoledì 11 settembre 2013

L'ERBARIO di AYURVEDICA: la rosa selvatica

foto scattata durante il week end erboristico con Felice l'erborista in Val di Nizza

ROSA CANINA
famiglia rosacee


PARTE UTILIZZATA
I fiori in bocciolo ( oppure se aperti i petali), essiccati all'ombra. Anche i cinorrodi, frutti della rosa canina, colti dopo i primi freddi e conservati in recipienti di vetro o cartone.

DESCRIZIONE E ORIGINE
E' un arbusto spinoso alto 100-200 cm; ha un fusto spinoso, foglie ovali e i fiori di colore dal bianco al rosato hanno grandi petali e sono poco profumati. Fioriscono nei mesi di maggio e giugno. I suoi frutti, carnosi e vivacemente colorati raggiungono la maturazione a tardo autunno.
La rosa canina, la cui altezza può raggiungere anche i 3 metri, è un arbusto della famiglia delle rosacee. Cresce in climi temperati e freddi e nel nostro paese è diffusa soprattutto sugli Appennini e sulle Alpi lungo le siepi, nei boschi e in luoghi cespugliosi...

PROPRIETA'
Presenta olio essenziale, tannino, vitamina C e P. Molto usata come oftalmica, astringente, tonica, rimineralizzante.
Una volta giunti a maturazione, i cinorrodi vengono raccolti e utilizzati nella stagione invernale vista la loro altissima concentrazione di vitamina C. Ne possiedono più di qualsiasi altro frutto. Se un´arancia contiene mediamente 50 mg per etto di acido ascorbico (vitamina C) la rosa canina ne possiede addirittura 2250 mg.
È dunque la sorgente naturale più ricca di vitamina C.

DAL PUNTO DI VISTA AYURVEDICO
Su questa pianta c'è da fare innanzitutto una importante precisazione; potendo utilizzare sia i fiori che i frutti dobbiamo dire che i fiori hanno potere rinfrescante, mentre i frutti al contrario hanno proprietà riscaldanti e ciò in ayurveda ha un valore primario per loro corretta somministrazione.
I fiori della rosa sono particolarmente efficaci per ridurre pitta, abbassano il calore, la congestione del sangue e leniscono le superfici infiammate. La rosa è notoriamente il fiore dell'amore e della devozione, il loto del cuore è la rosa e il suo olio essenziale spesso viene usato per trattamenti vibrazionali su anahata il chakra del cuore.
EFFETTO SUI DOSHA: fiore, la sua potenza è fredda, VK=, P-
frutto, la sua potenza è calda, V-, KP+

IMPIEGO
Infuso di fiori in caso di diarrea e problemi diuretici, decotto di frutti per gargarismi contro il mal di gola. Inoltre sono molto indicati come cura preventiva e curativa contro l´influenza. Famosa è la marmellata di rosa canina utile per rafforzare le difese immunitarie.
  • GARGARISMO ALLA ROSA: preparare un infuso di petali di rosa, 30 gr, lasciati in infusione 20 minuti in 1 l d'acqua. Utilizzare per fare gargarismi contro il mal di gola. Il rimedio può essere fatto anche con i frutti.


mercoledì 14 agosto 2013

BURRO DI KARITE' MEDICATO: fiori di calendula e camomilla, una delicata sinergia ♡

Nella millenaria tradizione ayurvedica le Ghrita sono delle preparazioni speciali a base di ghee, burro chiarificato, ed erbe dalle diverse e molteplici proprietà. 

unione
sapienza di tradizioni antiche
pazienza
dolcezza
 
Oggi ho voluto sviluppare un idea che avevo da qualche tempo... mi sono messa al lavoro e, partendo dallo spunto delle preparazioni ayurvediche a base di ghee, ho preparato un burro di karitè medicato con splendidi fiori di calendula e camomilla. Il processo è una macerazione a caldo, con precisione bagnomaria, di questi fiori in karitè.

Ingredienti:
200gr di burro di karitè integrale
15gr di fiori di camomilla secchi
5gr di fiori di calendula secchi
20ml di oleolito di calendula  

Preparazione:
Far sciogliere il burro di karitè a bagnomaria, unire l'oleolito e i fiori, girare e mantenere la temperatura fra i 40 e i 50 gradi. Per controllare la temperatura è necessario un termometro per i liquidi; se la temperatura si alza togliere il recipiente dal bagnomaria e lasciarlo riposare per poi riprendere. Tutto ciò richiede pazienza e cura per mantenere il giusto equilibrio, così, piano piano i componenti liposolubili di questi due fiori verranno rilasciati nel burro di karitè. 
Tempi: 1 ora di macerazione. 
Filtrare il composto quando è ancora caldo con filtri da the o caffè americano in un contenitore in vetro precedentemente disinfettato con alcol a 95°. Per spremere bene i fiori ho usato uno schiacciapatate ( anche quello disinfettato)...fa ridere lo sò, ma vi assicuro è molto efficace!!  




























fiori di calendula e camomilla
una delicata carezza

Questi due fiori lavorano assieme per dare sollievo a tutti i problemi cutanei; una sinergia perfetta per lenire infiammazioni, irritazioni, screpolature, scottature ed arrossamenti. Una vera e propria potenza delicata adatta anche alla pelle dei più piccini.

burro di karitè
un dono della Natura

Grazie alle sue caratteristiche uniche dona alla pelle eccellenti proprietà rigeneranti, elasticizzanti, idratanti ed emollienti.
Se vuoi leggere qualcosa in più sul burro di karitè clicca qui 


Nutrimento ideale in estate, protezione nella stagione stagione più fredda, cura per il benessere della nostra pelle...l'unione delle proprietà del karitè e dei fiori...

 
"In tutte le cose della natura esiste qualcosa di meraviglioso."
 
Aristotele

martedì 6 agosto 2013

L'ERBARIO di AYURVEDICA: il cardamomo


foto by Ayurvedica




ELETTARIA CARDAMOMUM
famiglia zingiberaceae

PARTE UTILIZZATA
Il frutto

DESCRIZIONE E ORIGINE
La pianta cresce spontanea o in piantagioni nelle foreste tropicali dell'India del sud e dello Sri Lanka, ha grandi foglie a forma di lancia e fiori bianchi e gialli con venature color porpora; sulla sommita' degli steli si trovano i frutti che si presentano come una capsula contenenti tanti piccoli semi di colore marrone-nero. I semi sono utilizzati come spezie, ma poiché perdono molto rapidamente il proprio aroma, generalmente viene conservata e commercializzata l'intera capsula, generalmente essiccata. Al momento dell'uso la capsula viene rotta, e i semi utilizzati sciolti o macinati.
E' al terzo posto tra le spezie piu' costose del mondo, preceduta soltanto dallo zafferano e dalla vaniglia.
Era conosciuto fin dai tempi dei Grecie dei Romani che lo utilizzavano per produrre profumi.

PROPRIETA'
Ha proprietà stimolanti, carminative ed antisettiche; i suoi semi, inoltre, sono utili nei problemi digestivi.

DAL PUNTO DI VISTA AYURVEDICO
Il cardamomo è uno degli stimolanti delle digestione più efficace e sicuro. Risveglia la milza, stimola samana vayu, accende agni e rimuove kapha da stomaco e polmoni. La sua qualità sattvika lo rende particolarmente adatto per favorire il flusso armonico di prana nel corpo.
E' utile per i disturbi digestivi di origine nervosa nei bambini, come pure per vata elevato per questo si combina bene con il finocchio.
EFFETTO SUI DOSHA: la sua potenza è calda, VK-, P+ se già in eccesso

IMPIEGO
L'aroma del cardamomo e' piuttosto forte e piccante: ricorda la scorza del limone e l'eucalipto. In cucina, e' ampiamente usato per la preperazione di dolci, amari e caffè appunto per la sua principale funzione: quella digestiva.
Uso esterno
  • L'aroma dolce del cardamomo lenisce il mal di testa dovuto a stress. Versare 2 gocce della sua essenza su un fazzoletto e respirarne il profumo per alcuni minuti.
Uso interno
  • Una tisana con l'aggiunta di cardamomo aiuta in caso di gonfiore e digestione lenta. Inoltre, rilassa la muscolatura intestinale. Versare 2 cucchiaini di miele e 2 gocce di essenza in 1 tazza di tisana. Mescolare finché il miele si sarà sciolto e bere l'infuso a piccoli sorsi.
  • In caso di mal di stomaco e singhiozzo l'essenza di cardamomo è in grado di favorire la digestione e rilassare il diaframma. Assumere 1 cucchiaino di miele con una goccia di olio essenziale.

L'ERBARIO di AYURVEDICA

foto by Ayurvedica
Per caso mi sono ritrovata per le mani...PER CASO??? ahah...

Dicevo: mi sono ritrovata fra le mani l'erbario che avevo preparato qualche anno fa durante gli studi in ayurveda ed ho pensato:
PERCHE' NON CONDIVIDERLO?

Ed eccomi qua a farlo con una scheda al mese...fiori, erbe aromatiche e spezie. Origine, notizie, impeghi e ricette...immersa nei loro profumi...
 

martedì 30 luglio 2013

FIORI DI LAVANDA E BACCHE DI VANIGLIA: un dolce sentire ♡

profumi
colori
evocazione di luoghi
antiche tradizioni

Ritornare alle origini: l'uso dell'olio ha una tradizione millenaria. Per la cura e il benessere del corpo, come medicinale e cosmetico naturale dalle molteplici proprietà...
Da sempre usato come emoliente, ammorbidente ed antinfiammatorio possiamo sfruttarlo, assieme alle proprietà delle erbe per preparare degli oleoliti curativi, preziosi, profumati e naturali.

Un oleolito è una macerazione di piante, fiori, erbe... in olio vegetale; esse rilasciano nell'olio le loro proprietà, il loro profumo e, a volte, anche il loro colore regalandoci preparati ricchi dell'energia della pianta ed utili per vari usi e preparati di benessere.

L'estate, con il calore del sole, è la stagione ideale per la preparazione degli oleoliti da pianta fresca. Tramite la digestione solare l'acqua, naturalmente presente e contenuta nelle piante, sarà eliminta tramite evaporazione; per questo è molto importante lasciare il barattolo al sole di giorno coperto con una garza o un tessuto di lino. 
La scelta dell'olio vegetale non dev'essere fatta a caso... ogni olio ha le sue specifiche proprietà e queste, se scelte in base alla pianta da macerare e all'uso che vorremo fare dell'oleolito, potranno dare risultati maggiori alle nostre preparazioni.

Per i miei oleoliti dolci e profumati ho scelto di "tuffare"fiori di lavanda e bacche di vaniglia in olio di cocco: soave, delicato, in Ayurveda il "principe" dei rinfrescanti...
Se volete leggere qualcosa in più sull'olio di cocco cliccate qui




 Fiori di lavanda
delicati e rilassanti 

Per un oleolito lenitivo adatto alla costituzione ayurvedica pitta, legata principalmente all'elemento fuoco, la lavanda è un ottima scelta: il suo effetto calmante legato all'effetto rinfrescante dell'olio di cocco trova, in questo oleolito una sinergia perfetta per tutti i problemi di infiammazioni della pelle; inoltre data la sua azione associata alla calma e alla tranquillità, agisce anche a livello psicofisico su un eccesso di vata dove, spesso, i movomenti mentali dati dagli elementi etere e aria che la costituiscono, ci fanno essere agitati e nervosi. 

Bacche di vaniglia
calde ed avvolgenti

Il nostro olfatto si nutre di profumi che ci rievocano luoghi e sensazioni...
Le bacche di vaniglia hanno un chè di vellutato e profondo, un caldo profumo che ci avvolge in una dolcezza infinita. 
Un'aggiunta gourmand a questo oleolito, realizzato facendo macerare le bacche di vaniglia nell'olio di cocco. Il termine gourmand è francese e significa goloso, è la nota olfattiva che in profumeria evoca e si associa a tutto ciò che può essere gustato o bevuto...una fragranza golosa e fiabesca che solletica la nostra immaginazione. 
Un oleolito, questo, che fa da coccola per l'inverno, utilizzato in massaggi o in preparazione cosmetiche di bellezza come burri da corpo o burrocacao, nutre i nostri sensi lasciando dietro di sè un ammiccante e confortante profumo.


La realizzazione di questi oleoliti è semplice e il mio consiglio è quello di provare, per sperimentare dal vivo e con i vostri sensi, quello che non riesco a trasmettervi da qui...
 
delicatezza
dolcezza
profumo
equilibrio
 

venerdì 19 luglio 2013

L'ACQUA CHE CURA: LE MEDICINE ORIENTALI CI INSEGNANO

La cura idroterapica, ossia l’applicazione dell’acqua come rimedio, è conosciuta da millenni come un valido aiuto per la nostra salute.
Molti medici hanno dimostrato i suoi vantaggi in tanti modi e migliaia di persone la adottano con utili risultati. Dall’antichità ai giorni nostri: dagli Yoghi indiani, che insegnano pratiche di cura con questo elemento, dall’abate Kneipp e le sue cure idroterapiche praticate anche oggi…non c’è dubbio che l’idroterapia occidentale ha molti punti in contatto con quella orientale, ma gli indiani spiegano i suoi risultati terapeutici con la teoria del prana, estranea alla maggior parte di universitari e accademici dei nostri paesi.

Prana è il nome dato dai filosofi indiani all’energia universale che penetra in tutte le cose; la sua manifestazione è l’energia vitale che anima l’organismo di ogni essere vivente. Questa energia è in ogni cosa: nel cibo, nell’aria e nell’acqua e senza di essa non vi sarebbe vita. E’ tramite il prana dell’acqua e la possibilità di assimilarlo mediante queste cure che si può rimediare ai disturbi fisiologici e favorire la salute, la forza e il vigore fisico.

Sottointesa la sua assunzione per via orale, che rigenera, irriga e ci pulisce internamente dalle scorie che quotidianamente il nostro corpo deve eliminare, vi sono altri modi per “prendere” l’acqua come cura: fomenti, pediluvi, compresse, impacchi, frizioni, irrigazioni degli organi interni e bagni. Con questo articolo voglio portare l’attenzione su un particolare trattamento che arriva dall’India e dalla disciplina ayurvedica: il Kati Snan

Questa pratica è un bagno che viene effettuato nella zona pelvica; è necessario avere a disposizione una tinozza dalla misura che serva per far sedere la persona all’interno lasciando fuori gambe e piedi, spalle e braccia. In questo modo l’acqua ricopre la parte dall’ombelico fino al perineo incluso. La sua temperatura deve restare fra i 10 e i 18 C°, è possibile ripetere il trattamento anche 2 volte al giorno secondo le necessità con durata che va dai 10 ai 30 minuti.

I benefici di questo trattamento sono molteplici, lo troviamo utile in casi di: stitichezza, problemi digestivi, mestruazioni irregolari e dolorose, emorroidi, cistiti, infezioni uterine, calcoli biliari, diarrea, ulcere, problemi al fegato, eccesso di peso e obesità, emicranie, reumatismi e sciatica…

Nella letteratura vedica troviamo molti riferimenti sull’efficacia dell’acqua nel trattamento di disturbi e malattie e tutt’oggi questa ed altre pratiche vengono prescritte dai Vaidya, i medici ayurvedici, ai loro pazienti.

La semplicità dell’acqua come primordiale e primario elemento naturale…la semplicità dell’acqua come un prezioso agente terapeutico da tempi immemorabili. La semplicità di una cura efficace, naturale ed economica.

domenica 7 luglio 2013

OGGI, NEI CAMPI...♡

Stare nella natura...durante la raccolta di erbe...
fra papaveri, grano, margherite, iperico, lavanda, equiseto, melissa e farfalle...
gli occhi catturano ed il cuore si riempie...
Colori, profumi, ronzio di api e svolazzare di farfalle...
entrare in uno stato di grazia in perfetta armonia e comunione
lo spirito è libero, gli occhi si chiudono e il corpo respira...
essere in divenire
radici che ritrovano la terra
vita tutta intorno
vibrare d'energia...

Oggi è stata proprio una giornata speciale...dovevo raccogliere l'iperico e farci l'oleolito per l'inverno e per le mie preparazioni, una giornata di sole in Val di Nizza, nei pressi dell'eremo di Sant'Alberto. Gli occhi si perdono fra le morbide colline e passeggiare nei campi con il mio cestino si è trasformato in una sorta di cammino in meditazione...in città non siamo più abituati al silenzio della natura e il tran-tran quotidiano spesso ci priva di momenti come questi!


La Natura ci regala i suoi frutti ed io ringrazio per questo...di ritorno a casa il mio oleolito di iperico in olio d'oliva riposa per la macerazione a digestione solare; 21 giorni e il sole lo trasformerà in un liquido dal colore dei rubini. La lavanda attende di essere tuffata in profumato olio di cocco per un oleolito delicato e ricco di dolci sfumature olfattive e la melissa si prepara a seccare per trasformarsi in ottime tisane per la sera.

quello che piace a me...
è semplicemente questo

sabato 22 giugno 2013

L'ALBERO DI NEEM: dalla tradizione ayurvedica ai giorni nostri


Alla prima lezione di yoga, durante il mio viaggio indiano, l’insegnante si presentò con un rametto di foglie in mano, iniziò a staccarle una ad una e ce la fece mangiare.
Era una bella fogliolina
frastagliata dalla forma particolare e dal sapore amarissimo.
Era una foglia dell’albero di Neem.

Originario dell’India e della Birmania, ma diffuso anche in Africa ed in altre zone tropicali, il Neem (Azadirachta Indica) è una pianta antichissima; la prima testimonianza del suo uso risale al 2000 a.C., ancor prima che gli antichi erboristi scoprissero i benefici del Salice, Timo, Mirra e Pino.
I primi scritti medici Sanskriti riferiscono i benefici di questa pianta dall’uso dei frutti, semi, olio, foglie, radici e corteccia e attualmente troviamo più di 300 rimedi ayurvedici a base di Neem.  Secondo l’Ayurveda, infatti, le diverse parti della pianta del Neem posseggono differenti proprietà medicinali ed è considerata una delle più potenti disintossicanti e purificatrici del sangue.

La corteccia è efficace come febbrifugo, per combattere le malattie della pelle, i parassiti intestinali, il catarro, il vomito, la tosse ed il singhiozzo.

Le foglie trovano un importante impiego nelle malattie dell’occhio e, come tutte le erbe amare, sono un ottimo disintossicante epatico e regolatore della bile. Inoltre il decotto delle foglie fresche guarisce le ulcere anche di vecchia data.

I frutti sono purgativi ed aiutano in tutte le malattie della pelle. L’olio dei semi della pianta del neem ( spremuto a freddo) è uno degli agenti disinfettanti e risananti in caso di problemi cutanei.

La pianta stessa, in tutte le sue parti – radici, legno, corteccia, foglie e fiori – è un repellente efficace contro insetti nocivi e zanzare.
Di conseguenza, non ci meraviglia che in India venga considerato e chiamato “la farmacia del villaggio” per le sue rinomate proprietà medicamentose.

Ricerche piuttosto recenti hanno dimostrato l’efficacia di questo albero “farmacia”, fino ad essere dichiarato dalle Nazioni Unite l’”albero multiuso del XXII secolo”; le sue proprietà fisiologiche sono molteplici e presenta diverse azioni:
  • Azione antisettica, è stato testato nei confronti di numerosi ceppi batterici, in particolare risulta molto efficace contro i funghi della pelle.
  • Azione antisettica
  • Azione insettorepellente ed insetticida, contiene una sostanza, detta salannina, che funziona da repellente per gli insetti che pungono. Inoltre il principio attivo dell’azadiractina, composto organico estratto dai semi della pianta, è efficace nella lotta a parassiti e funghi e, tuttavia, non nocivo per gli insetti  utili, per gli animali, per gli uccelli e per l’uomo.
  • Azione antinfiammatoria, è un valido febbrifugo utile anche in casi di dolori muscolari, articolari, reumatismi ed artrite.
  • Azione rigenerante e cicatrizzante dei tessuti epiteliali, efficace in tutte le affezioni dermatologiche
E’ utile per l’igiene orale: i rametti dell’albero, opportunamente masticati, venivano anticamente strofinati su denti e gengive, mentre oggi si producono dentifrici contenenti sostanze estratte dal neem che contrastano la formazione di placca e sbiancano i denti. Nell’industria cosmetica, è utilizzato anche nella produzione di saponi, prodotti per i capelli e il cuoio capelluto, creme per le mani, olio per massaggi, creme per il viso anti-acne e anti-arrossamenti, protettivi per labbra e lenitivi per herpes.

In India si ha l’impressione che tutto ciò che cresce da Madre Natura ha una certa sacralità e, a volte, non è solo un’impressione…passeggiando per le strade si trovano moltissime piante di Neem e questo millenario albero è anch’esso considerato sacro dalla popolazione locale.

“Sarva roda nidarini”: il guaritore di tutti i malanni; questa è la traduzione dal sanscrito del suo nome e per le molteplici proprietà di questa pianta non poteva che contenere questo significato.

giovedì 6 giugno 2013

SPALMARE FRUTTA E VERDURA SULLA PELLE


In questa stagione estiva, l'orto si colora di vivaci tinte e i frutti e gli ortaggi diventano colorati, gustosi, succosi...ma non solo...
Frutta e verdura fresche sono  indispensabili per mantenere una buona salute; inoltre sono ricchissime di principi attivi, preziosi per rallentare l'invecchiamento e migliorare l'aspetto fisico.
Le loro virtù sono numerose:
  • ricche di fibre, aiutano l'intestino a mantenersi in salute e lo proteggono dalle malattie
  • sono la miglior fonte di vitamina C, indispensabile per mantenere la pelle tesa, idratata e luminosa
  • sono ricchissime di sostanze antiossidanti e protettive come flavonoidi, glotatione, carotenoidi e molti altre
  • sono ricche in acqua, sali minerali e potassio indispensabili per mantenere l'idratazione cutanea e per combattere la ritenzione idrica
Oltre che per il benessere del nostro organismo, anche la pelle ha bisogno di queste sostanze per rimanere in salute: alcune vitamine del gruppo B ( contenute in questi alimenti naturali) hanno un ruolo centrale perchè influiscono direttamente sul metabolismo cutaneo e quindi sull'aspetto della pelle.
Una maschera può fare molto per l'aspetto del nostro viso: il contatto prolungato con la pelle ammorbidisce lo strato corneo, favorisce l'azione e la penetrazione delle sostanze attive e stimola la circolazione, lasciando il viso più luminoso, fresco ed idratato.
Ogni maschera poi ha la sua specificità, e serve per combattere diversi inestetismi come rughe, pelle secca o grassa, punti neri, pelle rilassata e spenta e così via.

Con questo articolo vi voglio portare alcuni esempi di maschere realizzate con frutta e verdura da poter fare, con semplici gesti, direttamente a casa vostra.

MASCHERA AL POMODORO E BASILICO
Rinfrescante, dermopurificante e lenitiva, questa maschera è adatta alle pelli grasse e sensibili,tendenti all'arrossamento. Ha anche un effetto stimolante e levigante.

INGREDIENTI:
1 pomodoro ben maturo ( 100 gr)
2\ 3 cucchiai di argilla bianca ( caolino medicamentoso per uso interno)
2\ 3 foglie di basilico fresco
1 cucchiaino di olio extra vergine di oliva

Frullare pomodoro e basilico, aggiungere l'olio e 2 cucchiai di argilla e frullare ancora; se il
composto è troppo fluido aggiungere il rimanente cucchiaio di argilla
tempo di applicazione 15\ 20 minuti

MASCHERA ALL'AVOCADO 
Molto idratante e nutriente. E' un valido aiuto per l'abituale trattamento della pelle secca. Aiuta inoltre la pelle "stressata" dall'esposizione al sole.

INGREDIENTI  
mezzo avocado maturo
1 cucchiaino di limone
1 cucchiaino di oleolito di curcuma
oppure 1 cucchiaino di olio extra vergine di oliva

Schiacciare con una forchetta la polpa di avocado, unire limone e olio e mescolare fino a ottenere una
crema liscia
tempo di applicazione 30 minuti

MASCHERA ALLA BANANA E FRAGOLE
Stimolante e ravvivante, idrata e rende la pelle luminosa e liscia donandole un colorito
roseo e fresco.

INGREDIENTI
1 banana matura
3\ 4 fragole mature
1 cucchiaio di semi di girasole

Polverizzare i semi di girasole in un frullino, unire la banana e le fragole e frullare assieme in modo da ottenere un composto cremoso ed omogeneo
tempo di applicazione circa 20\ 30 minuti

Colorate, profumate e sopratutto naturali, ad ognuno la scelta personale in base all'esigenza...spalmate frutta e verdura sulla pelle e a presto con altre semplici ricettine.




domenica 2 giugno 2013

IL MIO LABORATORIO

Secondo appuntamento presso il Centro di ricerche culturali e spirituali Eliotropio, per imparare e condividere assieme, con soli elementi naturali, prodotti di bellezza e non solo...un BEN-ESSERE CONSAPEVOLE per corpo, mente e spirito sulle tracce di antiche tradizioni: Ayurveda, Aromaterapia e Autoproduzione. 

Vi aspetto con gioia!!!

lunedì 27 maggio 2013

GLI OLI ESSENZIALI: l'energia di un messaggio silenzioso

Ecco il mio ricordo d'infanzia: quando ero piccola, mentre sbucciavo arance e mandarini, ne spremevo la buccia in controluce per vedere quel liquido oleoso che ne usciva. Poi, in un gesto spontaneo allungavo un pò il collo e annusavo il profumo che aveva sprigionato nell'aria. Era un grande divertimento per me non sapendo ancora che quel liquido era puro olio essenziale. Ora lo so!

Gli oli essenziali infatti, sono conservati in piccole sacche situate in punti differenti a seconda della pianta (nel caso degli agrumi li troviamo nella loro buccia), sono loro che conferiscono a spezie, erbe, fiori...lo specifico aroma e profumo.
L'olio essenziale è un puro concentrato di principi attivi, gli stessi contenuti nella pianta che troviamo in natura. Essi permettono alla pianta di creare la sua riserva di energia e il suo sistema di difesa.
Possono essere descritti come la "linfa vitale" della pianta stessa ed è proprio per questa ragione che sono definiti essenziali.


LA RICCHEZZA OLFATTIVA COME MELODIA
Prendiamo in esempio l'olio essenziale di lavanda: esso non è costituito da una sola molecola (come quella creata per sintesi) ma contiene centinaia di molecole che definiscono la sua ricchezza olfattiva. E poiché esse possiedono diversi pesi molecolari, si diffondono nell'aria in modo progressivo.
Annusare un olio essenziale puro è come ascoltarlo, attraverso il nostro olfatto...
...è come la musica di un orchestra: può esserci uno strumento protagonista, ma assieme ad esso ce ne sono molti altri che suonano andando a costruire la melodia! Ed è così che funziona con gli oli essenziali: miriadi di sfumature olfattive si susseguono l'una all'altra creandone così una "musica" a volte dolce, a volte pungente, a volte balsamica o, ancora, erbacea.


E IL NOSTRO NASO "ASCOLTA"
Le molecole odorose delle sostanze trasportate dall'aria entrano in contatto, passando attraverso il naso, con i nostri recettori di senso che le catturano, le analizzano, le catalogano e le riconoscono comunicando direttamente con il nostro cervello antico; e qui la magia: una chiave apre una serratura... si può essere portati indietro all’infanzia semplicemente sentendo un odore, possono emergere ricordi antichi, lucide immagini, sensazioni, emozioni profonde, evocazioni di luoghi...tutte lì in un attimo grazie al più antico dei nostri sensi: l'olfatto, il senso della memoria.

LA SOTTILE VOCE DEI PROFUMI
...perchè la nostra lingua è inadatta a descrivere il mondo impercettibile dell'olfatto...e le nostre orecchie e occhi incapaci di sentire e vedere...solo in silenzio si può percepire: col naso e col cuore, solo allora ci parleranno...

Ogni olio essenziale contiene un messaggio, comunica con noi con sottili vibrazioni e può sostenerci sui tre piani corpo-mente-spirito.
Si applica l'arometerapia per la bellezza di corpo e pelle, si lavora sullo stato mentale, correggendo, per così dire, un disturbo e si entra in vibrazione con il campo dell'olio essenziale per fornire un sostegno e una guida al nostro spirito.

Il lavoro dell'aromaterapeuta  non è quello di porsi ad un livello superiore verso la persona trattata, ma bensì quello di accompagnarla, con il messaggio migliore, ad una consapevolezza del proprio sè.

Gli oli essenziali sono entrati a far parte della mia vita da, ormai, qualche anno e ogni volta sono sempre una nuova scoperta e fonte di soddisfazione. Ognuno di loro ha proprietà e funzioni specifiche, personalità, carattere, sfumature olfattive differenti. Ognuno di loro porta un messaggio!!

L'utilizzo di queste sostanze essenziali, in massaggi, diffusione ambientale, bagni, uso interno, va fatto con conoscenza e consapevolezza, senza MAI dimenticare che ogni individuo è una vita a se e che spesso, anche se lo squilibrio può essere simile fra uomo e uomo, la sua radice è sempre diversa. Ricercare la reale radice del problema è la strada migliore da percorrere per uno stato di salute duraturo.









mercoledì 22 maggio 2013

GRAZIE

Un fiore...un simbolico dono per dire Grazie!

Grazie a tutte le persone che visitando il mio blog mi hanno contattata per un consiglio, una nuova conoscenza o una semplice chiaccherata!

E' molto importante, per me, il rapporto umano, che spesso nella società di oggi, viene a mancare...
E' molto importante, per me, mettere il cuore in tutto ciò che faccio, scrivo e preparo...

Per una volta ancora Grazie, a chi già mi conosce e a chi, per caso, si trova a visitare questo blog: SIATE I BENVENUTI!

Namastè
Valentina

mercoledì 24 aprile 2013

Il SAPONE NERO: un rituale di benessere


"... e la città non sara veramente perfetta se non il giorno in cui avrà un Hammam
 Sherazade da " Le Mille e una notte"


Avevo l'impressione che il tempo si fosse fermato...rallentato in una tenue luce avvolta di vapore profumato...solo silenzio e rumore di acqua...caldo e umidità...marmi e mosaici colorati...tutto era li per me...
Ero in Marocco e stavo per dedicarmi un pomeriggio in un Hammam locale per rigenerare e purificare la mia pelle prima dell'arrivo della primavera.
"Il medico in silenzio", così viene definito l'hammam che, per le sue proprietà correlate al benessere e alla salute, aiuta ad eliminare stress, tossine e  impurità. E' un arte antica, intima ed accogliente: un vero e proprio luogo di benessere che va dalla rigenerazione del corpo al pieno rilassamento mentale.

...Il primo approccio con l'hammam è l'entrata nel calidarium o bagno turco...in compagnia del sapone nero da spalmare sul corpo, e proprio di questo vorrei raccontarvi...
Originario della regione dell'Essaouria, a sud del Marocco, il sapone nero è fatto interamente di 3 materie naturali quali  acqua, olio di olive nere e minerali. 
Ottenuto dalla macerazione delle olive nere spremute, il sapone nero si ricava dalla saponificazione dell'olio d'oliva e dell'idrossido di potassio. Ciò che ne risulta è una pasta cremosa, simile ad un burro, dal colore ambrato e dal particolarissimo profumo che sa di naturale. 

Il nostro olfatto è spesso troppo assuefatto dalle profumazioni chimiche, ma se lo si rieduca con pazienza ci farà un grande regalo: il nostro naso sarà in grado di capire, piano piano, ciò che arriva dalla natura e non, scegliendo così per noi i prodotti migliori da utilizzare. E il sapone nero è uno di questi! 
Frutto di antiche tradizioni, le donne marocchine lo usavano già in antichità per purificare, esfoliare e nutrire gli strati dell'epidermide grazie alle sue caratteristiche; è infatti ricchissimo di vitamina E e acidi grassi, alleati per la salute della nostra pelle.

...All'uscita dal bagno turco mi aspettava una donna...nella mano il guanto Kessa (il tipico guanto da scrub marocchino)  mi fece stendere su un piano in pietra per sfregare, con vigorosi e ampi movimenti circolari, tutto il corpo. E la magia così avviene...le cellule morte ammorbidite e portate in superficie dall'azione del vapore e del sapone nero, vengono completamente eliminate da questi gesti per rendere la pelle liscia, morbida, luminosa e purificata!

Negli hammam tutto questo è come un rito: il calore del vapore, la soffice consistenza del sapone nero spalmato sulla pelle, la circolazione che si riattiva, la pelle che si rigenera, l'olio d'argan per un massaggio finale...
Ma è possibile utilizzare i benefici di questo trattamento anche a casa propria seguendo questi semplici consigli:
  • Fare un bagno o una doccia caldi per dilatare i pori
  • applicare il sapone nero sul corpo, massaggiando dolcemente, e lasciar agire qualche minuto
  • utilizzare la spugna scrub per eliminare il sapone, sfregando con movimenti circolari
  • risciacquare il corpo
Consiglio un esfoliazione a settimana; il sapone nero può essere anche utilizzato sul viso con problema di brufoletti o acne ed è ottimo anche a liberare i pori dall'inquinamento ( per noi che viviamo in città :-)
Per completare questa coccola speciale potrete poi dedicarvi altri 10 minuti per un automassaggio finale...olio d'argan, mandorle dolci, avocado...a voi la scelta...per una completa purificazione, rinnovamento e nutrimento direttamente a casa vostra con semplici gesti.

Se vi interessa leggere qualcosa sugli oli vegetali qui di seguito vi lascio i link di 2 miei precedenti post :-)
http://om-ayurvedica.blogspot.it/2013/01/gli-oli-vegetali-preziosi-alleati-per.html
http://om-ayurvedica.blogspot.it/2013/02/gli-oli-vegetali-preziosi-alleati-per.html

venerdì 12 aprile 2013

IL BURRO DI KARITE': un dono della natura


burro di karitè integrale, dal laboratorio Shanti Priya
Nelle terre africane, e con più precisione nella zona che si estende dal Senegal al Sudan cresce spontaneo l'albero del Karitè (Butyrospermum Parkii) che, per le sue molteplici proprietà viene considerato sacro dalle popolazioni indigene locali. E' un prodotto super ecologico infatti non viene coltivato, ma cresce selvaggio e quindi raccolto in natura e contribuisce al sostentamento delle piccole economie locali.

Il burro di karitè, ottenuto dalla lavorazione artigianale del seme, è uno di quei doni speciali che la natura ci offre;
  • è costituito per la quasi totalità da una miscela di cinque acidi grassi: acido stearico, oleico, linoleico, palmitico ed arachidico 
  • è ricco di composti fenolici, dalle spiccate proprietà antiossidanti
  • è ricco di vitamine in particolare le vitamine A, D, E.
Grazie a questi componenti fondamentali e alle caratteristiche uniche, il suo uso, nel campo della cosmetica naturale, dona alla pelle eccellenti proprietà rigeneranti, elasticizzanti, idratanti ed emollienti.
Vediamo ora, nello specifico, l'uso del burro di karitè:
  • applicato regolarmente sulla cute la mantiene nutrita, sana, levigata e tonica; grazie alle sue proprietà filmanti crea una barriera contro le aggrassioni esterne quali freddo, vento, smog e raggi UV (avendo un filtro di protezione solare).
  • favorisce il processo di rigenerazione dei tessuti in caso di eritemi solari, ulcerazioni, scottature, punture d'insetto. E' un ottimo balsamo lenitivo per le irritazioni da pannolino, rasatura e ceretta.
  • è adatto al trattamento della pelle molto secca e con problemi di eczemi, dermatiti e psoriasi in quanto stimola e contribuisce alla produzione di elastina e collagene ( componenti fibrose che garantiscono alla pelle un aspetto tonico, giovane ed elastico).
  • utilizzato in massaggi sul corpo è rigenerante e lenitivo in casi di dolori reumatici e indolenzimenti muscolari ed articolari; inoltre stimola la microcircolazione favorendo l'ossigenazione dei tessuti e l'eliminazione delle tossine.
  • durante la gravidanza previene e contrasta la formazione di smagliature e durante l'allattamento protegge il seno dalla comparsa delle ragadi.
  • è un ottimo emolliente per calli, duroni e piaghe.
  • applicato come maschera sui capelli, specialmente quelli secchi, crespi e sfibrati li rende lucidi, morbidi e ben nutriti.
L'elevata capacità di assorbimento del burro di karitè permette alla pelle di incorporarlo in modo rapido evitando, così, quella sensazione di untuosità tipica delle sostanze grasse e spesso fastidiosa.

Un vero dono...una sostanza tutta al naturale alla quale non manca nulla per essere perfetta e di largo impiego!


domenica 10 marzo 2013

L'argilla rosa per la pelle: ricettine di bellezza

 
In Ayurveda si dice che “…non esiste bellezza senza salute…”; l’aspetto della nostra pelle, infatti, spesso riflette un benessere o malessere interiore.
E da qui voglio partire: la nostra pelle. Il viso è lo specchio dell'anima e del nostro stato di salute, un buon colorito e la luminosità di esso ci fa stare bene con noi stessi ed in mezzo agli altri ed allora perchè non prenderci cura del nostro migliore biglietto da visita?
Fra creme, vapore, scrub, maschere e chi più ne ha più ne metta oggi vorrei porre la mia attenzione su un elemento che ci giunge dalla natura: l'argilla, non quella comune che più facilmente conosciamo, ma quella dallo splendido colore dell'alba...l'argilla rosa.
L'argilla è sicuramente uno dei materiali più antichi che conosciamo, dagli antichi egizi, ai greci, ai romani questo prezioso elemento è giunto fino a noi portando con se le sue molteplici proprietà curative. L'argilla rosa è una miscela fra quella rossa (illite) e quella bianca (caolino) e per la sua composizione ricca di oligoelementi possiede importanti proprietà sia in campo terapeutico che cosmetico. Infatti è cicatrizzante, assorbente, riequilibrante e rimineralizzante, inoltre è adatta alle pelli sensibili: le purifica in modo delicato e dona alla pelle un colorito roseo e luminoso.

Grazie al mio percorso di studio in Ayurveda a Aromaterapia il mio intento, con questo articolo, è quello di unire le due cose portando delle ricette diverse come diversa è la pelle fra individuo e individuo. Descriviamo brevemente le 3 tipologie di pelle in ayurveda per poter scegliere al meglio cosa usare: in questo modo sarà un trattamento mirato ad equilibrare, come Ayurveda sempre insegna.

  • PELLE VATA: questa tipologia di pelle è sottile, secca e disidratata. Si presenta spesso fredda, ruvida e con tendenza a facile formazione di rughe in quanto molto sottile. Questa pelle ha bisogno di nutrimento ed idratazione profondi.
  • PELLE PITTA: questa tipologia di pelle è piuttosto sensibile e si arrossa facilmente. Si presenta chiara, calda e di medio spessore con tendenze a macchie e lentiggini. Può soffrire di problemi di infiammazioni, couperose, pruriti, foruncoli o piccole eruzioni. Questa pelle va trattata in modo delicato, rinfrescando e pacificando.
  • PELLE KAPHA: questa tipologia di pelle è grassa, untuosa e spessa. Si presenta pallida, fresca, liscia ed oleosa. Le comuni tendenze di questo tipo di pelle sono pori dilatati, comedoni, micro cisti, ipersecrezione sebacea, frequenti grandi brufoli e acne. Il trattamento migliore per questo tipo di pelle è di profonda e delicata purificazione.
Prepariamo la base della maschera miscelando acqua di rose a argilla rosa (è importante usare solo utensili di legno o ceramica) dopodichè aggiungere:
  • PELLE VATA 1 cucchiaio di olio d'avocado che ha proprietà nutrienti e rigeneranti, è adatto al trattamento delle pelli secche e molto disidratate conferendo loro elasticità e morbidezza.
    1 goccia di olio essenziale di legno di rosa che cura la pelle, in particolare quella secca , proteggendola. Inoltre svolge un'azione rassodante e rigenerante.
  • PELLE PITTA 1 cucchiaio di olio di cocco che in Ayurveda è il “principe” dei rinfrescanti per cui risulta essere adatto ad una tipologia di pelle facilmente infiammabile.
    1 goccia di olio essenziale di camomilla che aiuta a ridurre l'infiammazione e calmare il delicato tessuto della pelle, inoltre aiuta a rafforzare i capillari deboli in caso di couperose.
  • PELLE KAPHA 1 cucchiaio di olio di jojoba che per la sua affinità con il mantello idro-lipidico ha un rapido assorbimento evitando l'effetto unto, inoltre è un ottimo trattamento per l'acne grazie alla sua capacità di ossigenare i follicoli sebacei, impedendo la prolificazione dei microrganismi responsabili delle infiammazioni che spesso la caratterizzano.
    1 goccia di olio essenziale di limone che ha proprietà depurative, disinfettanti e sgrassanti e risulta essere adatto nella cura di pelle grassa, impura ed acneica. Non esporsi al sole dopo aver fatto la maschera in quanto questo olio ess. è fotosensibile.

Stendere la maschera ed aspettare che asciughi, dopodichè rimuovere con acqua tiepida senza l'uso di sapone. Consiglio l'applicazione settimanale. Saranno visibili i risultati, per cui buone maschere a tutti e buona rigenerazione!!!