giovedì 22 ottobre 2015

RAVINTSARA E RAVENSARA: due oli essenziali a confronto


La Ravintsara è uno degli oli essenziali a me più caro, mi accompagna nei viaggi, durante l'inverno e, secondo il mio punto di vista, non può mancare nella nostra dispensa di rimedi naturali.

Nella storia dell'aromaterapia la Ravintsara è stata spesso confusa con la Ravensara Aromatica...nominandone una, ma citando le caratteristiche dell'altra, si è creata parecchia confusione a riguardo così ho deciso di fare un pò di chiarezza!

Queste piante, appartenenti entrambe alla famiglia delle Lauracee, sono due specie distinte e ben diverse!!! Per capire queste differenze è di fondamentale importanza conoscere il loro nome botanico, la loro composizione chimica e il chemiotipo (che vedremo in seguito di cosa si tratta).


LA RAVINTSARA (Cinnamomum Camphora) 


E' un albero di origini asiatiche la cui coltivazione è stata successivamente introdotta in Madagascar. Proprio in questa terra ricca e meravigliosa, ha trovato terreno ideale per crescere e sviluppare al meglio le sue caratteristiche. Il suo nome "ravina tsara" , in lingua locale, può essere tradotto come "foglia buona" o "albero dalle foglie buone" stando a significare e riconoscerne le sue virtù terapeutiche.

Dalla pianta di Cinnamomun Camphora è possibile estrarre due tipi di oli essenziali diversi:
Ravintsara a cineolo (foglie)
Ravintsara a linalolo, chiamato anche Legno di Hoo (legno)

L'olio essenziale estratto dalla distillazione in corrente di vapore delle foglie è composto principalmente da:
  • 1,8-cinéol > del 50%
  • sabinene
  • alpha-terpineol
In aromaterapia professionale la precisa conoscenza dei costituenti chimici è molto importante, questo fornisce al terapeuta uno strumento "di precisione" in più per la corretta scelta dell'olio essenziale e del suo uso. 
Il chemiotipo è una forma di classificazione che definisce la molecola chimica maggioritaria o più incisiva presente nell'olio essenziale; viene spesso indicata come la razza dell'olio essenziale stesso ed è caratterizzata dal terreno in cui cresce la pianta, dal clima, dal paese di origine, dal periodo di raccolta e da altri diversi fattori che ne influenzano la composizione.

Nel caso della nostra Ravintsara vediamo che è composta per più del 50% di cineolo; questo è un ossido che svolge attività decongestionanti ed espettoranti a livello bronco-polmonare.
Queste sue caratteristiche la vedono essere, infatti, ai primi posti fra gli oli essenziali antivirali in quanto:
  • stimola e rinforza il sistema immunitario aumentando le difese
  • combatte influenza, raffreddore, tosse, bronchite, laringite e otite
  • ha un azione ad ampio spettro su virus, herpes e mononucleosi
  • ha un effetto rigenerante sulla pelle impura
  • è adatto al trattamento della rosacea (dal parassita demodex)
  • combatte le infezioni di origine linfatica
La sua nota olfattiva alta e balsamica può ricordare quella degli eucalipti. Fresca, piacevole e leggera, la "vibrazione" di Ravintsara è come un soffio di vento che, a livello sottile ci solleva, facendo scorrere e fluire pensieri ed energie stagnanti. 

Estremamente attivo, ma al tempo stesso delicato, quest' olio essenziale può essere utilizzato al centro di formule adatte sia alla prevenzione che al sintomo del disturbo.
RICETTE AROMATERAPICHE

DIFFUSIONE AMBIENTALE (prevenzione)
RAVINTSARA
NIAOULI
EUCALIPTO SMITHII
in parti uguali

APPLICAZIONE (prevenzione)
2\ 3 gocce di RAVINTSARA sotto le piante dei piedi la sera prima di addormentarsi

DIFFUSIONE AMBIENTALE in caso di tosse secca o grassa
RAVINTSARA
MIRTO ROSSO
EUCALIPTO RADIATA
in parti uguali

APPLICAZIONE
1 goccia pura su herper o fuoco di Sant'antonio
in caso di pelle sensibile diluire l'olio ess. in olio vettore ( es. olio di cocco che è un buon rinfrescante)

PERSONALMENTE lo utilizzo anche per via interna in caso di bisogno  (tosse, raffreddore e mal di gola)
1 - 2 gocce di RAVINTSARA su 1 cucchiaino di miele, 3 volte al giorno


LA RAVENSARA AROMATICA ( Ravensara aromatica, Agatophyllum Aromatico



E' un albero originario del Madagascar dove viene spesso anche chiamato, in lingua locale, Havozo Manitra che significa albero dal buon profumo. La si puo' trovare anche sotto il nome di Ravensara anisata* per via del suo profumo che ricorda quello dell'anice...e già qui, a livello olfattivo, troviamo la prima differenza.

Anche da questa pianta è possibile estrarre due diversi oli essenziali:
Ravensara aromatica (foglie)
Havozo (legno) a livello etico e per la salvaguardia dell'ambiente questo olio essenziale è sconsigliato per via delll'abbattimento dell'albero.
* spesso l'olio essenziale distillato dal legno viene indicato con il nome di ravensara anisata in quanto il termine Havozo è un nomignolo locale

IL MIO CONSIGLIO è sempre quello di leggere il nome botanico e la parte distillata per una maggiore informazione e sicurezza nell'acquisto o nell'uso :-)

L'olio essenziale estratto dalla distillazione in corrente di vapore delle foglie è composto principalmente da:
  • limonene
  • sabinene
  • myrcene
  • linalol
  • 1,8-cineol < del 4%
E nella composizione chimica, in particolare nella percentuale di cineolo, troviamo la seconda grande differenza.

L'olio essenziale di Ravensara ha proprietà:
  • antivirali
  • antibatteriche
  • antisettiche
  • toniche
  • espettoranti
  • analgesiche
RICETTE AROMATERAPICHE

SPRAY ANTIBATTERICO
40 ml di alcol a 95°
10 ml di idrolato di menta o acqua
2 ml di olio essenziale di Ravensara
2 ml di olio essenziale di Limone
1 ml di olio essenziale di Timo a timolo

Ravintsara e Ravensara...ci tenevo molto a chiarire quali sono le differenze fra questi due diversi oli essenziali...con questo intento ho fatto un pò di ricerca rispolverato anche il mio francese :-) perchè trovo che l'informazione, prima di tutto, sia molto importante lavorando con gli oli essenziali.
  
“Dalla terra il Signore fa spuntare erbe medicinali
e chi ha buon senso non le rifiuta.”

Citazione dall'Ecclesiasticus 38.4






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