"...perchè la nostra lingua è inadatta a descrivere il mondo impercettibile dell'olfatto...e le nostre orecchie e occhi incapaci di sentire e vedere...solo in silenzio si può percepire: col naso e col cuore, solo allora ci parleranno..."
Ti conduco nel mio giardino...radici nella Terra e chiome fiorite nell'Aria, un "luogo" dove l'equilibrio, la Natura e le Antiche tradizioni vivono in sinergia. Sono Valentina e mi occupo di AYURVEDA, AROMATERAPIA, OLFATTOTERAPIA e terapia del COLORE; la ricerca dell'equilibrio e la divulgazione di un BEN-ESSERE consapevole sono i miei obiettivi. A TE UN BUON VIAGGIO PROFUMATO.
venerdì 29 novembre 2013
RICETTINE AROMATERAPICHE♡
sabato 26 ottobre 2013
SHARAD, L'AUTUNNO: equilibrio e raccoglimento secondo Natura
♡ La natura è contemplazione ♡
I colori che cambiano, gli odori nell'aria...in cielo, le nuvole, assumono altre forme...
Autunno: stagione della maturità, dei frutti e delle radici, dei colori caldi che sanno di terra...in questa stagione il nostro istinto ancestrale ci comunica: EQUILIBRIO, per prepararci, nel modo più corretto, al "riposo" invernale.
Come è fuori così è dentro
Autunno: negli antichi testi ayurvedici questa stagione è indicata con il termine sharad; in questo periodo le temperature iniziano a scendere e la pioggia rende tutto un pò più fresco e umido.
I cicli e i ritmi della Natura si riflettono sul nostro organismo sia a livello fisico che umorale; secondo Ayurveda la capacità di adeguarsi ai cambiamenti stagionali è essenziale per mantenersi in buona salute. L'autunno è una stagione di passaggio ed è pertanto fondamentale seguire una corretta routine che stimola il nostro organismo ad addattarsi al cambiamento.
Leggendola da un punto di vista ayurvedico, nel nostro paese, questa può essere definita una stagione kapha che verrà subito susseguita da quella vata. Infatti il fresco\ umido dei primi periodi autunnali si trasformarà in freddo\ secco con l'avvicinarsi dell'inverno; i cibi consigliati devono essere leggeri, tiepidi\ caldi e piuttosto liquidi e oleosi.
Anche gli oli essenziali possono venirci in aiuto: la semplice diffusione ambientale di alcuni di questi può pacificare il nostro sistema nervoso e stimolare le nostre difese immunitarie, funzionando da veri e propri "vaccini antinfluenzali" o ripulendo gli ambienti da germi e batteri.
RICETTINE AROMATERAPICHE
♡
5gocce di olio ess. di Ravintsara
5gocce di olio ess. di Mirto
5 gocce di olio ess di Niaouli
5 gocce di olio ess. di Limone
♡
10 gocce di olio ess. di Limone
5 gocce di Niaouli
3 gocce di olio ess. di Ginepro
3 gocce di olio ess di Abete Balsamico
Questo è anche il momento giusto per praticare una disintossicazione dell'organismo; Panchakarma e Shank Prakshalana sono 2 tipologie di pratiche che derivano dalla stessa radice, una legata all'ayurveda e l'altra allo yoga specifiche per una purificazione speciale.
Nei periodi di cambiamento ( autunno e primavera) un altro ottimo rimedio per una depurazione interna è il Triphala di cui vi lascio il link di un mio post: clicca qui ♡
Altre 2 pratiche che ritengo importanti e fondamentali sono:
- il trattamento ayurvedico Pinda Sweda: dove caldi tamponi contenenti polveri e spezie vengono utilizzati per massaggiare il corpo donando calore e vigore, alleviando dolori e reumatismi e stimolando la sudorazione per favorire l'espulsione di ama ( tossine)
- La pratica di Antar Mouna: il Silenzio Interiore per ritirarsi nel proprio Sè "ascoltando"e sperimentando il silenzio come purificazione mentale. ( io ho praticato personalmente questa pratica per un'intera giornata con un benessere profondo)
Penso che lo scorrere del tempo debba avvenire in noi in maniera consapevole, tutto ciò che accade all'esterno e all'interno deve essere ascoltato, osservato e "digerito". Quest'anno ho imparato ad amare profondamente l'autunno...colori, odori e luce che cambia...Fluire per restare in equilibrio, lasciarsi trasportare senza creare resistenze e ancora ascoltare, osservare e "digerire". Per questo, oggi, io ringrazio.
“Salute e benessere significano non solo assenza di malattia, ma anche
capacità di espressione, di felicità, di purezza e di pace”
Swami Joytinat
Swami Joytinat
mercoledì 16 ottobre 2013
IL GINEPRO: l'energia di una piccola bacca♡
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| foto by: ayurvedica |
♡
ti avvolgo
ti scaldo
ti proteggo
♡
Da poco mio zio è tornato dalla montagna, mi ha portato delle profumatissime bacche di ginepro ed io mi sono messa subito al lavoro...
L'arbusto del ginepro, Juniperus Communis appartiene alla stessa famiglia del cipresso: quella delle Cupressacee, sottoclasse delle Conifere e cresce spontaneo in montagna producendo delle bacche dal profumo inconfondibile.
Descritto da Plinio come un cespuglio "dall'aspetto privo di grazia" il ginepro infatti si presenta irto e spinoso; ma proprio grazie ai suoi rami è considerato fin dall'antichità, nella simbologia popolare, una protezione dalle malattie e dagli spiriti maligni.
La parola chiave del ginepro è infatti PROTEZIONE * e il messaggio che porta con se è " ti verrò in soccorso, sarò il tuo asilo". In greco è chiamato "arkeuthos" dal verbo "arkéo" che significa: respingere un nemico. A livello sottile agisce sulla paura di fallire ed è adatto alle persone che hanno una bassa autostima.
E annusando il suo profumo la sensazione è proprio questa: sensazione di sicurezza e di raccoglimento...l'olfatto è una cosa meravigliosa...attraverso questo senso riceviamo messaggi sottili in grado di spiegare come, spesso, Madre Natura, si occupa di noi non soltanto curando il nostro corpo, ma anche ciò che lo supera, scendendo più in profondità.
La sua potenza è calda e le sue qualità sono penetranti e purificanti; in ayurveda possiamo definirlo un ottimo rimedio per combattere gli squilibri di vata e kapha. Le sue proprietà medicamentose sono rimedio per dolori muscoloscheletrici, reumatici, articolazioni gonfie e doloranti, sciatica e sistema immunitario carente.
Ora vi racconto cosa si può preparare se avete anche voi a disposizione queste magiche bacche...
♡
OLEOLITO DI GINEPRO
15gr di bacche
150ml di olio vegetale ( oliva o sesamo)
pestare e tritare le bacche al mortaio
metterle in un barattolo di vetro precedentemente disinfettato con alcol a 95°
ricoprirle con l'olio
mettere il barattolo aperto nel forno per 30\ 45 minuti ad una temperatura di 50°
farlo raffreddare, chiudere ermeticamente con il coperchio e porre il barattolo al buio per 30 giorni
filtrare e conservare in una boccetta di vetro scura.
L'oleolito sarà così pronto per poter preparare unguenti medicati dalle ottime proprietà.
♡
MACERATO ALCOLICO DI GINEPRO
10gr di bacche
100ml alcol a 60°
per ottenere la diluizione a 60° utilizzare alcol bongusto a 95° e acqua distillata nelle seguenti proporzioni:
62,5ml di alcol bongusto
37,5ml di acqua distillata
pestare e tritare la bacche al mortaio
metterle in un barattolo di vetro e ricoprirle con l'alcol
chiudere e porre al buio per 10 giorni, agitando ogni giorno
filtrare e conservare in una boccetta di vetro scuro.
Questa macerazione può essere utile per frizioni in caso di dolori muscolari o reumatici.
♡
* le prole chiave degli oli essenziali sono tratte dai libri e dalle lezioni di aromaterapia di Luca Fortuna
mercoledì 11 settembre 2013
L'ERBARIO di AYURVEDICA: la rosa selvatica
| foto scattata durante il week end erboristico con Felice l'erborista in Val di Nizza |
ROSA CANINA
famiglia rosacee
PARTE
UTILIZZATA
I
fiori in bocciolo ( oppure se aperti i petali), essiccati all'ombra.
Anche i cinorrodi, frutti della rosa canina, colti dopo i primi
freddi e conservati in recipienti di vetro o cartone.
DESCRIZIONE
E ORIGINE
E'
un arbusto spinoso alto 100-200 cm; ha un fusto spinoso, foglie ovali
e i fiori di colore dal bianco al rosato hanno grandi petali e sono
poco profumati. Fioriscono nei mesi di maggio e giugno. I suoi
frutti, carnosi e vivacemente colorati raggiungono la maturazione a
tardo autunno.
La
rosa canina, la cui altezza può raggiungere anche i 3 metri, è un
arbusto della famiglia delle rosacee. Cresce in climi temperati e
freddi e nel nostro paese è diffusa soprattutto sugli Appennini e
sulle Alpi lungo le siepi, nei boschi e in luoghi cespugliosi...
PROPRIETA'
Presenta
olio essenziale, tannino, vitamina C e P. Molto usata come oftalmica,
astringente, tonica, rimineralizzante.
Una
volta giunti a maturazione, i cinorrodi vengono raccolti e utilizzati
nella stagione invernale vista la loro altissima concentrazione di
vitamina C. Ne possiedono più di qualsiasi altro frutto. Se
un´arancia contiene mediamente 50 mg per etto di acido ascorbico
(vitamina C) la rosa canina ne possiede addirittura 2250 mg.
È dunque la sorgente naturale più ricca di vitamina C.
È dunque la sorgente naturale più ricca di vitamina C.
DAL
PUNTO DI VISTA AYURVEDICO
Su
questa pianta c'è da fare innanzitutto una importante precisazione;
potendo utilizzare sia i fiori che i frutti dobbiamo dire che i fiori
hanno potere rinfrescante, mentre i frutti al contrario hanno
proprietà riscaldanti e ciò in ayurveda ha un valore primario per
loro corretta somministrazione.
I
fiori della rosa sono particolarmente efficaci per ridurre pitta,
abbassano il calore, la congestione del sangue e leniscono le
superfici infiammate. La rosa è notoriamente il fiore dell'amore e
della devozione, il loto del cuore è la rosa e il suo olio
essenziale spesso viene usato per trattamenti vibrazionali su anahata
il chakra del cuore.
EFFETTO
SUI DOSHA: fiore, la sua
potenza è fredda, VK=, P-
frutto, la sua potenza è calda, V-, KP+
frutto, la sua potenza è calda, V-, KP+
IMPIEGO
Infuso
di fiori in caso di diarrea e problemi diuretici, decotto di frutti
per gargarismi contro il mal di gola. Inoltre sono molto indicati
come cura preventiva e curativa contro l´influenza. Famosa è la
marmellata di rosa canina utile per rafforzare le difese immunitarie.
- GARGARISMO ALLA ROSA: preparare un infuso di petali di rosa, 30 gr, lasciati in infusione 20 minuti in 1 l d'acqua. Utilizzare per fare gargarismi contro il mal di gola. Il rimedio può essere fatto anche con i frutti.
mercoledì 14 agosto 2013
BURRO DI KARITE' MEDICATO: fiori di calendula e camomilla, una delicata sinergia ♡
Nella millenaria tradizione ayurvedica le Ghrita sono delle preparazioni speciali a base di ghee, burro chiarificato, ed erbe dalle diverse e molteplici proprietà.
♡
unione
sapienza di tradizioni antiche
pazienza
dolcezza
♡
Oggi ho voluto sviluppare un idea che avevo da qualche tempo... mi sono
messa al lavoro e, partendo dallo spunto delle preparazioni ayurvediche a base di ghee, ho preparato un burro di
karitè medicato con splendidi fiori di calendula e camomilla. Il processo è una macerazione a caldo, con precisione bagnomaria, di questi fiori in karitè.
Ingredienti:
♡ 200gr di burro di karitè integrale
♡ 15gr di fiori di camomilla secchi
♡ 5gr di fiori di calendula secchi
♡ 20ml di oleolito di calendula
Preparazione:
Far
sciogliere il burro di karitè a bagnomaria, unire l'oleolito e i fiori,
girare e mantenere la temperatura fra i 40 e i 50 gradi. Per
controllare la temperatura è necessario un termometro per i liquidi; se
la temperatura si alza togliere il recipiente dal bagnomaria e lasciarlo
riposare per poi riprendere. Tutto ciò richiede pazienza e cura per
mantenere il giusto equilibrio, così, piano piano i componenti
liposolubili di questi due fiori verranno rilasciati nel burro di
karitè.
Tempi: 1 ora di macerazione.
Filtrare
il composto quando è ancora caldo con filtri da the o caffè americano
in un contenitore in vetro precedentemente disinfettato con alcol a 95°.
Per spremere bene i fiori ho usato uno schiacciapatate ( anche quello
disinfettato)...fa ridere lo sò, ma vi assicuro è molto efficace!!
fiori di calendula e camomilla
una delicata carezza
Questi due fiori lavorano assieme per dare sollievo a tutti i problemi cutanei; una sinergia perfetta per lenire infiammazioni, irritazioni, screpolature, scottature ed arrossamenti. Una vera e propria potenza delicata adatta anche alla pelle dei più piccini.
burro di karitè
un dono della Natura
Grazie alle sue caratteristiche uniche
dona alla pelle eccellenti proprietà rigeneranti, elasticizzanti,
idratanti ed emollienti.
Se vuoi leggere qualcosa in più sul burro di karitè clicca qui ♡
Nutrimento ideale in estate, protezione nella stagione stagione più fredda, cura per il benessere della nostra pelle...l'unione delle proprietà del karitè e dei fiori...
♡
"In tutte le cose della natura esiste qualcosa di meraviglioso."
Aristotele
martedì 6 agosto 2013
L'ERBARIO di AYURVEDICA: il cardamomo
ELETTARIA CARDAMOMUM
famiglia zingiberaceae
PARTE UTILIZZATA
Il
frutto
DESCRIZIONE
E ORIGINE
La
pianta cresce spontanea o in piantagioni nelle foreste tropicali
dell'India del sud e dello Sri Lanka, ha grandi foglie a forma di
lancia e fiori bianchi e gialli con venature color porpora; sulla
sommita' degli steli si trovano i frutti che si presentano come una
capsula contenenti tanti piccoli semi di colore marrone-nero. I semi
sono utilizzati come spezie, ma poiché perdono molto rapidamente il
proprio aroma, generalmente viene conservata e commercializzata
l'intera capsula, generalmente essiccata. Al momento dell'uso la
capsula viene rotta, e i semi utilizzati sciolti o macinati.
E'
al terzo posto tra le spezie piu' costose del mondo, preceduta
soltanto dallo zafferano e dalla vaniglia.
Era
conosciuto fin dai tempi dei Grecie dei Romani che lo utilizzavano
per produrre profumi.
PROPRIETA'
Ha
proprietà stimolanti, carminative ed antisettiche; i suoi semi,
inoltre, sono utili nei problemi digestivi.
DAL
PUNTO DI VISTA AYURVEDICO
Il
cardamomo è uno degli stimolanti delle digestione più efficace e
sicuro. Risveglia la milza, stimola samana vayu, accende
agni e rimuove kapha
da stomaco e polmoni. La sua qualità sattvika lo
rende particolarmente adatto per favorire il flusso armonico di prana
nel corpo.
E'
utile per i disturbi digestivi di origine nervosa nei bambini, come
pure per vata elevato per questo si combina bene con il finocchio.
EFFETTO
SUI DOSHA: la sua potenza è calda, VK-, P+ se già in eccesso
IMPIEGO
L'aroma
del cardamomo e'
piuttosto forte e piccante: ricorda la scorza del limone e
l'eucalipto.
In cucina,
e' ampiamente usato per la preperazione di dolci, amari e caffè
appunto per la sua principale funzione: quella digestiva.
Uso
esterno
- L'aroma dolce del cardamomo lenisce il mal di testa dovuto a stress. Versare 2 gocce della sua essenza su un fazzoletto e respirarne il profumo per alcuni minuti.
- Una tisana con l'aggiunta di cardamomo aiuta in caso di gonfiore e digestione lenta. Inoltre, rilassa la muscolatura intestinale. Versare 2 cucchiaini di miele e 2 gocce di essenza in 1 tazza di tisana. Mescolare finché il miele si sarà sciolto e bere l'infuso a piccoli sorsi.
- In caso di mal di stomaco e singhiozzo l'essenza di cardamomo è in grado di favorire la digestione e rilassare il diaframma. Assumere 1 cucchiaino di miele con una goccia di olio essenziale.
L'ERBARIO di AYURVEDICA
| foto by Ayurvedica |
Dicevo: mi sono ritrovata fra le mani l'erbario che avevo preparato qualche anno fa durante gli studi in ayurveda ed ho pensato:
PERCHE' NON CONDIVIDERLO?
Ed eccomi qua a farlo con una scheda al mese...fiori, erbe aromatiche e spezie. Origine, notizie, impeghi e ricette...immersa nei loro profumi...
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