venerdì 29 novembre 2013

RICETTINE AROMATERAPICHE♡

"...perchè la nostra lingua è inadatta a descrivere il mondo impercettibile dell'olfatto...e le nostre orecchie e occhi incapaci di sentire e vedere...solo in silenzio si può percepire: col naso e col cuore, solo allora ci parleranno..."


RISVEGLIO FRIZZANTE
10 gocce di olio ess. di pompelmo
8 gocce di olio ess. di arancio amaro
  8gocce di olio ess. di menta piperita
  3 gocce di olio ess. di rosmarino

EQUILIBRIO ARMONICO
10 gocce di olio ess. di lavanda angustifolia
8 gocce di olio ess. di mandarino
  5 gocce di olio ess. di ylang ylang
  3 gocce di olio ess. di legno di rosa
 
UN GIORNO CHE SA DI FESTA
10 gocce di olio ess. di arancio dolce
8 gocce di olio ess. di abeti o pini
5 gocce di olio ess. di cannella
2 gocce di olio ess. di chiodi di garofano

CALORE VELLUTATO
8 gocce di olio ess. di sandalo
8 gocce di olio ess. di patchouli
4 gocce di olio ess. di rosa damascena
4 gocce di olio ess. di legno di cedro

BOM BOM SPEZIATO
4 gocce di olio ess. di rosa damascena
3 gocce di olio ess. di vaniglia
3 gocce di olio ess. di pepe rosa
2 gocce di olio ess. di benzoino
2 gocce di olio ess. di noce moscata 

SILENZIO MISTICO
  10 gocce di olio ess. di olibano
5 gocce di olio ess. di legno di cedro
 5 gocce di olio ess. di sandalo
5 gocce di olio ess. diylang ylang
Scegli quello che preferisci, in diffusione ambientale su circa 150 ml di acqua, per avere sempre un ambiente profumato e su misura per te e chi ti circonda!
le stesse sinergie possono diventare dei profumi in olio per il corpo
Addizzionare a 20\ 30 ml olio jojoba la sinergia preferita.

sabato 26 ottobre 2013

SHARAD, L'AUTUNNO: equilibrio e raccoglimento secondo Natura

 
♡ La natura è contemplazione

I colori che cambiano, gli odori nell'aria...in cielo, le nuvole, assumono altre forme...

Autunno: stagione della maturità, dei frutti e delle radici, dei colori caldi che sanno di terra...in questa stagione il nostro istinto ancestrale ci comunica: EQUILIBRIO, per prepararci, nel modo più corretto, al "riposo" invernale.

Come è fuori così è dentro 

Autunno: negli antichi testi ayurvedici questa stagione è indicata con il termine sharad; in questo periodo le temperature iniziano a scendere e la pioggia rende tutto un pò più fresco e umido.

I cicli e i ritmi della Natura si riflettono sul nostro organismo sia a livello fisico che umorale; secondo Ayurveda la capacità di adeguarsi ai cambiamenti stagionali è essenziale per mantenersi in buona salute. L'autunno è una stagione di passaggio ed è pertanto fondamentale seguire una corretta routine che stimola il nostro organismo ad addattarsi al cambiamento.
Leggendola da un punto di vista ayurvedico, nel nostro paese, questa può essere definita una stagione kapha che verrà subito susseguita da quella vata. Infatti il fresco\ umido dei primi periodi autunnali si trasformarà in freddo\ secco con l'avvicinarsi dell'inverno; i cibi consigliati devono essere leggeri, tiepidi\ caldi e piuttosto liquidi e oleosi.



Anche gli oli essenziali possono venirci in aiuto: la semplice diffusione ambientale di alcuni di questi può pacificare il nostro sistema nervoso e stimolare le nostre difese immunitarie, funzionando da veri e propri "vaccini antinfluenzali" o ripulendo gli ambienti da germi e batteri.

RICETTINE AROMATERAPICHE 
 
5gocce di olio ess. di Ravintsara
5gocce di olio ess. di Mirto
5 gocce di olio ess di Niaouli
5 gocce di olio ess. di Limone
10 gocce di olio ess. di Limone
5 gocce di Niaouli
3 gocce di olio ess. di Ginepro
3 gocce di olio ess di Abete Balsamico

Questo è anche il momento giusto per praticare una disintossicazione dell'organismo; Panchakarma e Shank Prakshalana sono 2 tipologie di pratiche che derivano dalla stessa radice, una legata all'ayurveda e l'altra allo yoga specifiche per una purificazione speciale.
Nei periodi di cambiamento ( autunno e primavera) un altro ottimo rimedio per una depurazione interna è il Triphala di cui vi lascio il link di un mio post: clicca qui 

Altre 2 pratiche che ritengo importanti e fondamentali sono:
  • il trattamento ayurvedico Pinda Sweda: dove caldi tamponi contenenti polveri e spezie vengono utilizzati per massaggiare il corpo donando calore e vigore, alleviando dolori e reumatismi e stimolando la sudorazione per favorire l'espulsione di ama ( tossine)
  • La pratica di Antar Mouna: il Silenzio Interiore per ritirarsi nel proprio Sè "ascoltando"e sperimentando il silenzio come purificazione mentale. ( io ho praticato personalmente questa pratica per un'intera giornata con un benessere profondo)

Penso che lo scorrere del tempo debba avvenire in noi in maniera consapevole, tutto ciò che accade all'esterno e all'interno deve essere ascoltato, osservato e "digerito". Quest'anno ho imparato ad amare profondamente l'autunno...colori, odori e luce che cambia...Fluire per restare in equilibrio, lasciarsi trasportare senza creare resistenze e ancora ascoltare, osservare e "digerire". Per questo, oggi, io ringrazio.

  
“Salute e benessere significano non solo assenza di malattia, ma anche capacità di espressione, di felicità, di purezza e di pace”
Swami Joytinat 






mercoledì 16 ottobre 2013

IL GINEPRO: l'energia di una piccola bacca♡

foto by: ayurvedica

ti avvolgo
ti scaldo 
ti proteggo

Da poco mio zio è tornato dalla montagna, mi ha portato delle profumatissime bacche di ginepro ed io mi sono messa subito al lavoro... 

L'arbusto del ginepro, Juniperus Communis appartiene alla stessa famiglia del cipresso: quella delle Cupressacee, sottoclasse delle Conifere e cresce spontaneo in montagna producendo delle bacche dal profumo inconfondibile.

Descritto da Plinio come un cespuglio "dall'aspetto privo di grazia" il ginepro infatti si presenta irto e spinoso; ma proprio grazie ai suoi rami è considerato fin dall'antichità, nella simbologia popolare, una protezione dalle malattie e dagli spiriti maligni.

La parola chiave del ginepro è infatti PROTEZIONE * e il messaggio che porta con se è " ti verrò in soccorso, sarò il tuo asilo". In greco è chiamato "arkeuthos" dal verbo "arkéo" che significa: respingere un nemico. A livello sottile agisce sulla paura di fallire ed è adatto alle persone che hanno una bassa autostima.
E annusando il suo profumo la sensazione è proprio questa: sensazione di sicurezza e di raccoglimento...l'olfatto è una cosa meravigliosa...attraverso questo senso riceviamo messaggi sottili in grado di spiegare come, spesso, Madre Natura, si occupa di noi non soltanto curando il nostro corpo, ma anche ciò che lo supera, scendendo più in profondità.

La sua potenza è calda e le sue qualità sono penetranti e purificanti; in ayurveda possiamo definirlo un ottimo rimedio per combattere gli squilibri di vata e kapha. Le sue proprietà medicamentose sono rimedio per dolori muscoloscheletrici, reumatici, articolazioni gonfie e doloranti, sciatica e sistema immunitario carente.

Ora vi racconto cosa si può preparare se avete anche voi a disposizione queste magiche bacche...
 
OLEOLITO DI GINEPRO
15gr di bacche
150ml di olio vegetale ( oliva o sesamo)
pestare e tritare le bacche al mortaio
metterle in un barattolo di vetro precedentemente disinfettato con alcol a 95°
ricoprirle con l'olio
 mettere il barattolo aperto nel forno per 30\ 45 minuti ad una temperatura di 50°
farlo raffreddare, chiudere ermeticamente con il coperchio e porre il barattolo al buio per 30 giorni
filtrare e conservare in una boccetta di vetro scura.
L'oleolito sarà così pronto per poter preparare unguenti medicati dalle ottime proprietà.

  MACERATO ALCOLICO DI GINEPRO
10gr di bacche
100ml alcol a 60°
per ottenere la diluizione a 60° utilizzare alcol bongusto a 95° e acqua distillata nelle seguenti proporzioni:
62,5ml di alcol bongusto
37,5ml di acqua distillata
pestare e tritare la bacche al mortaio
metterle in un barattolo di vetro e ricoprirle con l'alcol
chiudere e porre al buio per 10 giorni, agitando ogni giorno
filtrare e conservare in una boccetta di vetro scuro.
Questa macerazione può essere utile per frizioni in caso di dolori muscolari o reumatici.


L'energia di una piccola bacca. Il colore blu argenteo. Una nota olfattiva erbacea, calda, avvolgente, dolce e profonda. Silenzio, raccoglimento, meditazione: rinchiudersi nel proprio sè, essere al centro del proprio giardino interiore e riscoprire una grande forza. 
 

* le prole chiave degli oli essenziali sono tratte dai libri e dalle lezioni di aromaterapia di Luca Fortuna

mercoledì 11 settembre 2013

L'ERBARIO di AYURVEDICA: la rosa selvatica

foto scattata durante il week end erboristico con Felice l'erborista in Val di Nizza

ROSA CANINA
famiglia rosacee


PARTE UTILIZZATA
I fiori in bocciolo ( oppure se aperti i petali), essiccati all'ombra. Anche i cinorrodi, frutti della rosa canina, colti dopo i primi freddi e conservati in recipienti di vetro o cartone.

DESCRIZIONE E ORIGINE
E' un arbusto spinoso alto 100-200 cm; ha un fusto spinoso, foglie ovali e i fiori di colore dal bianco al rosato hanno grandi petali e sono poco profumati. Fioriscono nei mesi di maggio e giugno. I suoi frutti, carnosi e vivacemente colorati raggiungono la maturazione a tardo autunno.
La rosa canina, la cui altezza può raggiungere anche i 3 metri, è un arbusto della famiglia delle rosacee. Cresce in climi temperati e freddi e nel nostro paese è diffusa soprattutto sugli Appennini e sulle Alpi lungo le siepi, nei boschi e in luoghi cespugliosi...

PROPRIETA'
Presenta olio essenziale, tannino, vitamina C e P. Molto usata come oftalmica, astringente, tonica, rimineralizzante.
Una volta giunti a maturazione, i cinorrodi vengono raccolti e utilizzati nella stagione invernale vista la loro altissima concentrazione di vitamina C. Ne possiedono più di qualsiasi altro frutto. Se un´arancia contiene mediamente 50 mg per etto di acido ascorbico (vitamina C) la rosa canina ne possiede addirittura 2250 mg.
È dunque la sorgente naturale più ricca di vitamina C.

DAL PUNTO DI VISTA AYURVEDICO
Su questa pianta c'è da fare innanzitutto una importante precisazione; potendo utilizzare sia i fiori che i frutti dobbiamo dire che i fiori hanno potere rinfrescante, mentre i frutti al contrario hanno proprietà riscaldanti e ciò in ayurveda ha un valore primario per loro corretta somministrazione.
I fiori della rosa sono particolarmente efficaci per ridurre pitta, abbassano il calore, la congestione del sangue e leniscono le superfici infiammate. La rosa è notoriamente il fiore dell'amore e della devozione, il loto del cuore è la rosa e il suo olio essenziale spesso viene usato per trattamenti vibrazionali su anahata il chakra del cuore.
EFFETTO SUI DOSHA: fiore, la sua potenza è fredda, VK=, P-
frutto, la sua potenza è calda, V-, KP+

IMPIEGO
Infuso di fiori in caso di diarrea e problemi diuretici, decotto di frutti per gargarismi contro il mal di gola. Inoltre sono molto indicati come cura preventiva e curativa contro l´influenza. Famosa è la marmellata di rosa canina utile per rafforzare le difese immunitarie.
  • GARGARISMO ALLA ROSA: preparare un infuso di petali di rosa, 30 gr, lasciati in infusione 20 minuti in 1 l d'acqua. Utilizzare per fare gargarismi contro il mal di gola. Il rimedio può essere fatto anche con i frutti.


mercoledì 14 agosto 2013

BURRO DI KARITE' MEDICATO: fiori di calendula e camomilla, una delicata sinergia ♡

Nella millenaria tradizione ayurvedica le Ghrita sono delle preparazioni speciali a base di ghee, burro chiarificato, ed erbe dalle diverse e molteplici proprietà. 

unione
sapienza di tradizioni antiche
pazienza
dolcezza
 
Oggi ho voluto sviluppare un idea che avevo da qualche tempo... mi sono messa al lavoro e, partendo dallo spunto delle preparazioni ayurvediche a base di ghee, ho preparato un burro di karitè medicato con splendidi fiori di calendula e camomilla. Il processo è una macerazione a caldo, con precisione bagnomaria, di questi fiori in karitè.

Ingredienti:
200gr di burro di karitè integrale
15gr di fiori di camomilla secchi
5gr di fiori di calendula secchi
20ml di oleolito di calendula  

Preparazione:
Far sciogliere il burro di karitè a bagnomaria, unire l'oleolito e i fiori, girare e mantenere la temperatura fra i 40 e i 50 gradi. Per controllare la temperatura è necessario un termometro per i liquidi; se la temperatura si alza togliere il recipiente dal bagnomaria e lasciarlo riposare per poi riprendere. Tutto ciò richiede pazienza e cura per mantenere il giusto equilibrio, così, piano piano i componenti liposolubili di questi due fiori verranno rilasciati nel burro di karitè. 
Tempi: 1 ora di macerazione. 
Filtrare il composto quando è ancora caldo con filtri da the o caffè americano in un contenitore in vetro precedentemente disinfettato con alcol a 95°. Per spremere bene i fiori ho usato uno schiacciapatate ( anche quello disinfettato)...fa ridere lo sò, ma vi assicuro è molto efficace!!  




























fiori di calendula e camomilla
una delicata carezza

Questi due fiori lavorano assieme per dare sollievo a tutti i problemi cutanei; una sinergia perfetta per lenire infiammazioni, irritazioni, screpolature, scottature ed arrossamenti. Una vera e propria potenza delicata adatta anche alla pelle dei più piccini.

burro di karitè
un dono della Natura

Grazie alle sue caratteristiche uniche dona alla pelle eccellenti proprietà rigeneranti, elasticizzanti, idratanti ed emollienti.
Se vuoi leggere qualcosa in più sul burro di karitè clicca qui 


Nutrimento ideale in estate, protezione nella stagione stagione più fredda, cura per il benessere della nostra pelle...l'unione delle proprietà del karitè e dei fiori...

 
"In tutte le cose della natura esiste qualcosa di meraviglioso."
 
Aristotele

martedì 6 agosto 2013

L'ERBARIO di AYURVEDICA: il cardamomo


foto by Ayurvedica




ELETTARIA CARDAMOMUM
famiglia zingiberaceae

PARTE UTILIZZATA
Il frutto

DESCRIZIONE E ORIGINE
La pianta cresce spontanea o in piantagioni nelle foreste tropicali dell'India del sud e dello Sri Lanka, ha grandi foglie a forma di lancia e fiori bianchi e gialli con venature color porpora; sulla sommita' degli steli si trovano i frutti che si presentano come una capsula contenenti tanti piccoli semi di colore marrone-nero. I semi sono utilizzati come spezie, ma poiché perdono molto rapidamente il proprio aroma, generalmente viene conservata e commercializzata l'intera capsula, generalmente essiccata. Al momento dell'uso la capsula viene rotta, e i semi utilizzati sciolti o macinati.
E' al terzo posto tra le spezie piu' costose del mondo, preceduta soltanto dallo zafferano e dalla vaniglia.
Era conosciuto fin dai tempi dei Grecie dei Romani che lo utilizzavano per produrre profumi.

PROPRIETA'
Ha proprietà stimolanti, carminative ed antisettiche; i suoi semi, inoltre, sono utili nei problemi digestivi.

DAL PUNTO DI VISTA AYURVEDICO
Il cardamomo è uno degli stimolanti delle digestione più efficace e sicuro. Risveglia la milza, stimola samana vayu, accende agni e rimuove kapha da stomaco e polmoni. La sua qualità sattvika lo rende particolarmente adatto per favorire il flusso armonico di prana nel corpo.
E' utile per i disturbi digestivi di origine nervosa nei bambini, come pure per vata elevato per questo si combina bene con il finocchio.
EFFETTO SUI DOSHA: la sua potenza è calda, VK-, P+ se già in eccesso

IMPIEGO
L'aroma del cardamomo e' piuttosto forte e piccante: ricorda la scorza del limone e l'eucalipto. In cucina, e' ampiamente usato per la preperazione di dolci, amari e caffè appunto per la sua principale funzione: quella digestiva.
Uso esterno
  • L'aroma dolce del cardamomo lenisce il mal di testa dovuto a stress. Versare 2 gocce della sua essenza su un fazzoletto e respirarne il profumo per alcuni minuti.
Uso interno
  • Una tisana con l'aggiunta di cardamomo aiuta in caso di gonfiore e digestione lenta. Inoltre, rilassa la muscolatura intestinale. Versare 2 cucchiaini di miele e 2 gocce di essenza in 1 tazza di tisana. Mescolare finché il miele si sarà sciolto e bere l'infuso a piccoli sorsi.
  • In caso di mal di stomaco e singhiozzo l'essenza di cardamomo è in grado di favorire la digestione e rilassare il diaframma. Assumere 1 cucchiaino di miele con una goccia di olio essenziale.

L'ERBARIO di AYURVEDICA

foto by Ayurvedica
Per caso mi sono ritrovata per le mani...PER CASO??? ahah...

Dicevo: mi sono ritrovata fra le mani l'erbario che avevo preparato qualche anno fa durante gli studi in ayurveda ed ho pensato:
PERCHE' NON CONDIVIDERLO?

Ed eccomi qua a farlo con una scheda al mese...fiori, erbe aromatiche e spezie. Origine, notizie, impeghi e ricette...immersa nei loro profumi...