martedì 31 gennaio 2012

Aspettando Nettuno in pesci...

E' da qualche tempo, ormai, che l'aria vibra di cambiamento...e, quando ho visto che il pianeta Nettuno stava entrando in Pesci, qualcosa mi è apparso un pò più chiaro. Che i Maya, di cui tanto abbiamo sentito parlare, grandi osservatori e conoscitori del cielo e degli astri volevano dirci proprio questo?

L'astrologia ci fornisce uno strumento molto preciso sulle posizioni e i movimenti dei corpi celesti e di come questi influiscano sugli eventi umani, collettivi e individuali.
 
Interessata a questo argomento, ma conoscendo poco di astrologia, ho chiesto ad Andrea Pillitteri, un caro amico ed esperto in materia di raccontarmi un pò cosa poteva significare per noi l'arrivo di nettuno in pesci e così riporto quanto detto:
" Andrea raccontami un pò dell'arrivo di nettuno?"

E così il Maestro risponde:
"Nettuno è uno dei pianeti generazionali che compiono il loro giro intorno alla terra molto lentamente... esattamente 14 anni !
Il significato di nettuno in astrologia è quello di accompagnatore nel profondo e nel profondo capace di modificare la percezione della realtà tanto da segnarti la coscienza
Nettuno il 4 febbraio entrerà in pesci dopo 14 anni passati nell'acquario. Entrando in pesci, (secondo le regole dell'astrologia) Nettuno entra nel suo domicilio e diventa più efficace di segnare la coscienza delle persone

Cosa porterà questo ?
Sicuramente le evoluzioni si spalmano nei 14 anni anni ma anche pensare da dove siamo arrivati... cioè da nettuno in acquario che non è che sia molto mistico ed entrare nei pesci, locazione in domicilio, può portare a uno salto quantico di coscienza.
Questo salto di coscienza non arriva senza oggettive esperienze ...quindi mi aspetto eventi sociali, naturali, extraterrestri, spirituali, dal mondo dei morti, ecc, capaci di alterare il senso sociale delle cose a livello mondiale!
Ovviamente nettuno nella sua operazione di smontare il velo davanti agli occhi non sempre ritiene di operare con le buone maniere o seguire le persone come un bambino inesperto... alcune volte è brusco portando le persone ad esperienze al limite tra la vita e la morte o misificando le più banali e ferree regole della nostra vita.
Ci si divertirà!"


...infiltrandosi a poco a poco con la sua natura acquea nelle fessure, come crepe formatesi sulla superficie della mente... e quanta energia ha l'acqua che in silenzio modella la roccia! 
Nettuno è il signore e padrone dei moti dell'anima, è l'astro della grande sensibilità, normale e paranormale. Le sue parole chiave sono: dilatazione, espansione, ricettività, passività, fecondità, transfert, oblio, sogno, immaginazione, fantasia, confusione, caos, nebulosità, buio, mistero, genio, precognizione, metamorfosi. 

« Astra inclinant, non necessitant »
Gli astri influenzano, ma non costringono
Tommaso d'Acquino

Aspettiamo l'arrivo dell'energia di questo grosso pianeta, che ci accompagni nella nostra crescita e restiamo in ascolto di quello che accade fuori e dentro di noi...come nel macrocosmo, così nel microcosmo.
Pace nel cuore.






venerdì 13 gennaio 2012

JALA NETI, una purificazione che cura

Qualche anno fa, quando iniziai a fare yoga, la mia insegnante mi mostrò una pratica dalla quale ne appresi subito i benefici e, specialmente in questa stagione, dove soffriamo di disturbi da raffreddamento con naso chiuso, catarro, sinusite, tosse e mal di gola possiamo trarne molto giovamento.

Jala neti è un procedimento mirato alla pulizia e purificazione dei passaggi nasali, fa parte degli shatkarma che, nello yoga, consistono in sei gruppi di pratiche di purificazione ( shat significa "sei" e karma significa "azione")

Questa pratica viene effettuata facendo passare dell'acqua tiepida attraverso le narici tramite uno strumento chiamato lota.

L'acqua dev'essere miscelata a del sale rosa o sale integrale nella proporzione di un cucchiaino per mezzo litro d'acqua.
Ma perchè l'aggiunta del sale? 
Per assicurare che la presione osmotica dell'acqua sia uguale a quella dei nostri fluidi corporei per ridurre al minimo qualsiasi tipo di irritazione della mucosa.

Una volta preparata questa soluzione si può iniziare il procedimento in questo modo: 

stando in posizione eretta sul lavandino, inclinare la testa a destra e appoggiare il beccuccio della lota nella narice sinistra, iniziare a respirare con la bocca e lasciare che l'acqua scorra all'interno del passaggio nasale fino a fuoriuscire dall'altra narice, quando sarà passata circa la metà dell'acqua, togliere il beccuccio, portare la testa al centro, lasciare defluire l'acqua dal naso, eliminare il muco soffiando delicatamente e ripetere dal lato opposto alla stessa maniera. 

Una volta completato il procedimento soffiarsi il naso e asciugare perfettamente le narici, attappandone una alla volta, e facendo delle espirazioni brevi ma energiche fino a quando non fuoriuscirà più acqua.

Jala neti dona moltissimi benefici, rimuove il muco e l'inquinamento dai passaggi e dai seni nasali aiutando ad alleviare allergie, raffreddori e sinusiti oltre a vari disturbi di orecchie, occhi e gola.
Ha un effetto rinfrescante e calmante su infiammazioni dalle adenoidi e delle mucose; inoltre dà una sensazione di leggerezza e freschezza alla testa alleviando l'emicrania. Stimola le varie terminazioni nervose situate nel naso, migliorando le attività del cervello e la salute generale dell'individuo.

Mi piace parlare e raccontare ciò che provo, per poter esprimere al meglio e in verità i benefici delle varie pratiche e ricette che descrivo...in questi giorni che ho sofferto di raffreddore, dolori alla testa e orecchie "sorde" dati dal muco in eccesso, vi posso assicurare che jala neti, fatto mattina e sera, mi ha aiutato parecchio.

Ho cacciato via, ayurvedicamente parlando, kapha sottoforma di   muco, con questa pratica, dei buoni decotti di zenzero ed eliminando i latticini dalla mia alimentazione con buoni risultati senza usare mucolitici di sintesi chimica :) QUANTE SODDISFAZIONI!

venerdì 23 dicembre 2011

un augurio luminoso

Cari amici questo è il mese dei doni e degli auguri... e tutti quanti noi siamo impegnati a ricercare in giro, qua e là, regali e pensieri per la nostra famiglia, i nostri amici e i nostri colleghi...oggetti che ci sembrano più adatti ai gusti di ognuno dei nostri cari.
Una profumo per le mamme, un buon libro per i papà, una borsa per le sorelle, una felpa per i fratelli, pantofole calde per i nonni e gli zii e tanti colorati giocattoli per i piccoli...ma abbiamo mai provato a regalare noi stessi? Offrirci aperti, sinceri e luminosi a chi ci sta a cuore?

Penso che dentro ognuno di noi ci sia un grande tesoro da donare, un fiore di loto dai mille petali che al suo interno ha una grande luce e contiene pace, amore, solidarietà e comunione.
Siamo tutti legati da un sottile filo, tutto l'universo è legato da un sottile filo, e qualcuno sorriderà pensando a quel filo...

In questo difficile e pesante periodo siamo alle porte di un grande cambiamento che porterà ad un innalzamento della nostra coscienza se sapremo accoglierlo!
Nell'era del consumismo e del materiale proviamo a tornare alle origini dove i piccoli gesti fatti col cuore e i sorrisi diventano nutrimento per l'anima.

Proviamo a donarci così, schiudendo quei mille petali del loto che abbiamo dentro noi stessi e restiamo in ascolto per vedere cosa accade.
Auguri luminosi...ad ognuno di voi dal cuore.
Namastè

giovedì 17 novembre 2011

un nuovo nato...unguento di iperico per l'inverno

UNGUENTO "BOMBA" PER REUMATISMI E CONTRATTUTE MUSCOLARI ALL'OLEOLITO D'IPERICO, BURRO DI SHOREA E OLI ESSENZIALI DI GINEPRO, WINTERGREEN E PEPE NERO
Eh si, il freddo è arrivato, è anche giusto così...siamo ormai a novembre inoltrato ma, ufffff questa umida nebbia ci penetra fino alle ossa riportando fuori quei dolorini che durante l'estate ci eravamo quasi dimenticati di avere.

Ma ecco che la natura ci viene in aiuto, come sempre, offrendoci dei mezzi per alleviare e combattere tutti quei problemi e disagi causati appunto dal clima freddo e umido di questo periodo.

Ayurvedicamente parlando siamo entrati nella stagione VATA che porta come caratteristiche la freddezza, la ruvidità, la secchezza della pelle, lo scricchilare e la rigidità delle articolazioni che vanno quindi lubrificate e mantenute morbide e mobili per evitare danni causati appunto dall'irrigidimento.

In un mio vecchio post http://om-ayurvedica.blogspot.com/2011/03/olio-diperico.html avevo già parlato della potenza dell'iperico come antinfiammatorio; l'iperico è la nostra arnica dei nervi ed è un ottima soluzione per intervenire proprio su tutti quei problemi di sciatalgie, mal di schiena e rigidità muscolare. 

La shorea robusta è un burro dalle proprietà emollienti che "ammorbidiscono" e nutrono il nostro vata. 

Gli oli essenziale che ho deciso di utilizzare hanno proprietà riscaldanti; il GINEPRO è un ottimo antireumatico, il PEPE NERO ci aiuta a distendere la muscolatura e il WINTERGREEN ( Gaultheria procumbens) è un antidolorifico dall'azione praticamente immediata, che va però usato con cautela e sconsigliato a chi ha allergie verso l'aspirina perchè è composto quasi unicamente da metilsalicilato.


Ho piena fiducia in tutti i prodotti che la natura ci mette a disposizione e se vengono utilizzati e dosati in modo intelligente e ragionato si possono avere risultati sorprendenti!

domenica 13 novembre 2011

Unguento allo zafferano - Video -

http://www.youtube.com/user/OMAYURVEDICA


Cliccando questo link potrete vedere il video dell'autoproduzione di questo unguento sulle note di una musica magica tratta dall'album di Loorena McKennit.

mercoledì 9 novembre 2011

LO ZAFFERANO, l'oro rosso dalle proprietà benefiche


Dai pistilli dei fiore del croco (crucus sativus) si ricava questa preziosa spezia che è giunta fino a noi dall'antichità ricca di colore e dalle mille proprietà benefiche per la salute e il benessere.

Il suo intenso colore giallo è dovuto all'altissimo contenuto di carotenoidi, eccellenti antiossidanti che contrastano l'invecchiamento cellulare e l'accumulo di radicali liberi.
Nella cromoterapia questo colore è sinonimo di benessere e buonumore e infonde calore che ci da sollievo in maniera sottile.

Noi lo conosciamo per le varie ricette culinarie che lo vedono protagonista, ma possiamo trasformare lo zafferano in un ingrediente di bellezza e di cura unico.

Già dall'antichità veniva impiegato in applicazioni sulla pelle per trattare scottature, lividi, tagli ed acne; gli antichi Egizi lo utilizzavano come elemento base per creme e profumi e Cleopatra lo usava per dare alla pelle un colore dorato. Ippocrate lo prescriveva persino per combattere i reumatismi.
La medicina ayurvedica lo considera a metà strada tra alimento e farmaco; un esempio è il suo uso, aggiunto all'olio di sandalo e massaggiato sulle tempie, per curare e lenire il mal di testa.

Da questi spunti e dalla mia grande passione per l'autoproduzione ho deciso di sfruttare anch'io le sue proprietà sperimentando delle ricette da provare sulla mia pelle.

UNGUENTO ALLO ZAFFERANO con olio d'oliva, oleolito di calendula e olio essenziale di lavanda angustifolia

L'unione delle proprietà dello zafferano a quelle lenitive della lavanda e della calendula può dare a questo unguento un uso pratico come prontosoccorso per scottature, tagli ed eruzioni cutanee.


CREMA ALLO ZAFFERANO con olio di germe di grano, oleolito di curcuma, olio essenziale di incenso e benzoino e idrolato di tiglio nel quale ho disciolto la polvere di zafferano.

Vera e propria "bomba" per la nostra pelle attiva a combattere le rughe e i radicali liberi.
Consiglio l'uso come crema da notte per via della sua intensa colorazione gialla che al momento può tingere leggermente la pelle.

Queste sono solo alcune proprietà di questa preziosa spezia...che spero possano stimolare la curiosità di non vederla solo come colore nel vostro risotto, ma di apprezzarla nella sua totale ricchezza.





mercoledì 2 novembre 2011

L' ACETO DI MELE: ELISIR CURATIVO DALLE MILLE PROPRIETA'

Oggi vi voglio parlare dell'aceto di mele, ottenuto facendo fermentare il succo di mela in grandi botti di legno, benefico per il nostro organismo grazie alle sue tante  proprietà.

Può essere usato come bevanda tonificante mettendone un cucchiaio in mezzo litro d'acqua e consumandolo nella giornata. 
Ricordo ancora, nei pomeriggi estivi, la mia nonna che me lo faceva bere..."bevilo" mi diceva "vedrai come ti fa bene" ed è vero infatti oltre ad avere un sapore delicato e rinfrescante è ricco di potassio, sali minerali ed oligoelementi fondamentali per la crescita, l'energia e il sonno.

E' un elisir curativo per molti disturbi; lo si può utilizzare per combattere bruciori di stomaco e appesantimento dopo i classici pranzi di Natale, oppure per fare dei gargarismi contro il mal di gola o per calmare la tosse, inoltre è un ottima cura per le gengive sanguinanti, per la nausea durante la gravidanza e per quei disturbi di infiammazione intima femminili ( in questo caso consiglio 1 cucchiaio nell'acqua del bidet) grazie proprio alle sue doti disinfettanti, rinfrescanti e anti infiammatorie.

Grazie alla sua bassa acidità lo si può utilizzare per la cura della pelle e dei capelli, aiuta ad eliminare la forfora e se durante l'ultimo risciacquo aggiugete un pò di aceto di mele all'acqua il risultato sarà un'ottima luminosità dei vostri capelli; per quanto riguarda la pelle, invece, è d'aiuto per tutti i problemi di acne e pelle grassa oltre ad aiutare ad eliminare macchie e cicatrici.

Vi posso assicurare che assumendolo regolarmente si avranno benefici sia a livello interno per la digestione, sia a livello estetico per la pelle e capelli.

Oggi, avendo sottomano questo elisir curativo, mi sono preparata un tonico astrigente per pelle grassa unendone un cucchiaino all'acqua di rose che ho fatto con i petali secchi in questo modo:

200 ml di acqua distillata
20 gr di petali di rose secchi dalle proprietà astringenti, rispetto a quelli freschi che servono più per le pelli secche essendo vasodilatatori
1 cucchiaino di aceto di mele
1 petalo di karkadè che combatte i radicali liberi mantenendo la pelle sempre giovane
a vostro piacere si possono aggiungere 2 o 3  gocce di olio essenziale di rosa ( la Damascena io l'adoro!)

Far bollire l'acqua poi spegnere la fiamma ed aggiungere i petali, lasciare in infusione fino al raffreddamento e filtrare, unire l'aceto di mele ed ecco fatto; avrete il vostro tonico da usare mattina e sera dal meraviglioso profumo e dallo splendido colore.

Basso costo ed altissima resa per un prodotto completamente naturale che vi darà grande soddisfazione.