Un fiore...un simbolico dono per dire Grazie!
Grazie a tutte le persone che visitando il mio blog mi hanno contattata per un consiglio, una nuova conoscenza o una semplice chiaccherata!
E' molto importante, per me, il rapporto umano, che spesso nella società di oggi, viene a mancare...
E' molto importante, per me, mettere il cuore in tutto ciò che faccio, scrivo e preparo...
Per una volta ancora Grazie, a chi già mi conosce e a chi, per caso, si trova a visitare questo blog: SIATE I BENVENUTI!
Namastè
Valentina
Ti conduco nel mio giardino...radici nella Terra e chiome fiorite nell'Aria, un "luogo" dove l'equilibrio, la Natura e le Antiche tradizioni vivono in sinergia. Sono Valentina e mi occupo di AYURVEDA, AROMATERAPIA, OLFATTOTERAPIA e terapia del COLORE; la ricerca dell'equilibrio e la divulgazione di un BEN-ESSERE consapevole sono i miei obiettivi. A TE UN BUON VIAGGIO PROFUMATO.
mercoledì 22 maggio 2013
mercoledì 24 aprile 2013
Il SAPONE NERO: un rituale di benessere
"... e la città non sara veramente perfetta se non il giorno in cui avrà un HammamSherazade da " Le Mille e una notte"
Avevo l'impressione che il tempo si fosse fermato...rallentato in una tenue luce avvolta di vapore profumato...solo silenzio e rumore di acqua...caldo e umidità...marmi e mosaici colorati...tutto era li per me...
Ero in Marocco e stavo per dedicarmi un pomeriggio in un Hammam locale per rigenerare e purificare la mia pelle prima dell'arrivo della primavera.
"Il medico in silenzio", così viene definito l'hammam che, per le sue proprietà correlate al benessere e alla salute, aiuta ad eliminare stress, tossine e impurità. E' un arte antica, intima ed accogliente: un vero e proprio luogo di benessere che va dalla rigenerazione del corpo al pieno rilassamento mentale.
...Il primo approccio con l'hammam è l'entrata nel calidarium o bagno turco...in compagnia del sapone nero da spalmare sul corpo, e proprio di questo vorrei raccontarvi...
Originario della regione dell'Essaouria, a sud del Marocco, il sapone nero è fatto interamente di 3 materie naturali quali acqua, olio di olive nere e minerali.
Ottenuto dalla macerazione delle olive nere spremute, il sapone nero si ricava dalla saponificazione dell'olio d'oliva e dell'idrossido di potassio. Ciò che ne risulta è una pasta cremosa, simile ad un burro, dal colore ambrato e dal particolarissimo profumo che sa di naturale.
Il nostro olfatto è spesso troppo assuefatto dalle profumazioni chimiche, ma se lo si rieduca con pazienza ci farà un grande regalo: il nostro naso sarà in grado di capire, piano piano, ciò che arriva dalla natura e non, scegliendo così per noi i prodotti migliori da utilizzare. E il sapone nero è uno di questi!
Frutto di antiche tradizioni, le donne marocchine lo usavano già in antichità per purificare, esfoliare e nutrire gli strati dell'epidermide grazie alle sue caratteristiche; è infatti ricchissimo di vitamina E e acidi grassi, alleati per la salute della nostra pelle.
...All'uscita dal bagno turco mi aspettava una donna...nella mano il guanto Kessa (il tipico guanto da scrub marocchino) mi fece stendere su un piano in pietra per sfregare, con vigorosi e ampi movimenti circolari, tutto il corpo. E la magia così avviene...le cellule morte ammorbidite e portate in superficie dall'azione del vapore e del sapone nero, vengono completamente eliminate da questi gesti per rendere la pelle liscia, morbida, luminosa e purificata!
Negli hammam tutto questo è come un rito: il calore del vapore, la soffice consistenza del sapone nero spalmato sulla pelle, la circolazione che si riattiva, la pelle che si rigenera, l'olio d'argan per un massaggio finale...
Ma è possibile utilizzare i benefici di questo trattamento anche a casa propria seguendo questi semplici consigli:
- Fare un bagno o una doccia caldi per dilatare i pori
- applicare il sapone nero sul corpo, massaggiando dolcemente, e lasciar agire qualche minuto
- utilizzare la spugna scrub per eliminare il sapone, sfregando con movimenti circolari
- risciacquare il corpo
Per completare questa coccola speciale potrete poi dedicarvi altri 10 minuti per un automassaggio finale...olio d'argan, mandorle dolci, avocado...a voi la scelta...per una completa purificazione, rinnovamento e nutrimento direttamente a casa vostra con semplici gesti.
Se vi interessa leggere qualcosa sugli oli vegetali qui di seguito vi lascio i link di 2 miei precedenti post :-)
http://om-ayurvedica.blogspot.it/2013/01/gli-oli-vegetali-preziosi-alleati-per.html
http://om-ayurvedica.blogspot.it/2013/02/gli-oli-vegetali-preziosi-alleati-per.html
venerdì 12 aprile 2013
IL BURRO DI KARITE': un dono della natura
![]() |
| burro di karitè integrale, dal laboratorio Shanti Priya |
Il burro di karitè, ottenuto dalla lavorazione artigianale del seme, è uno di quei doni speciali che la natura ci offre;
- è costituito per la quasi totalità da una miscela di cinque acidi grassi: acido stearico, oleico, linoleico, palmitico ed arachidico
- è ricco di composti fenolici, dalle spiccate proprietà antiossidanti
- è ricco di vitamine in particolare le vitamine A, D, E.
Vediamo ora, nello specifico, l'uso del burro di karitè:
- applicato regolarmente sulla cute la mantiene nutrita, sana, levigata e tonica; grazie alle sue proprietà filmanti crea una barriera contro le aggrassioni esterne quali freddo, vento, smog e raggi UV (avendo un filtro di protezione solare).
- favorisce il processo di rigenerazione dei tessuti in caso di eritemi solari, ulcerazioni, scottature, punture d'insetto. E' un ottimo balsamo lenitivo per le irritazioni da pannolino, rasatura e ceretta.
- è adatto al trattamento della pelle molto secca e con problemi di eczemi, dermatiti e psoriasi in quanto stimola e contribuisce alla produzione di elastina e collagene ( componenti fibrose che garantiscono alla pelle un aspetto tonico, giovane ed elastico).
- utilizzato in massaggi sul corpo è rigenerante e lenitivo in casi di dolori reumatici e indolenzimenti muscolari ed articolari; inoltre stimola la microcircolazione favorendo l'ossigenazione dei tessuti e l'eliminazione delle tossine.
- durante la gravidanza previene e contrasta la formazione di smagliature e durante l'allattamento protegge il seno dalla comparsa delle ragadi.
- è un ottimo emolliente per calli, duroni e piaghe.
- applicato come maschera sui capelli, specialmente quelli secchi, crespi e sfibrati li rende lucidi, morbidi e ben nutriti.
Un vero dono...una sostanza tutta al naturale alla quale non manca nulla per essere perfetta e di largo impiego!
domenica 10 marzo 2013
L'argilla rosa per la pelle: ricettine di bellezza
In Ayurveda si dice che “…non esiste
bellezza senza salute…”; l’aspetto della nostra pelle, infatti,
spesso riflette un benessere o malessere interiore.
E da qui voglio partire: la nostra
pelle. Il viso è lo specchio dell'anima e del nostro stato di
salute, un buon colorito e la luminosità di esso ci fa stare bene
con noi stessi ed in mezzo agli altri ed allora perchè non prenderci
cura del nostro migliore biglietto da visita?
Fra creme, vapore, scrub, maschere e
chi più ne ha più ne metta oggi vorrei porre la mia attenzione su
un elemento che ci giunge dalla natura: l'argilla, non quella comune
che più facilmente conosciamo, ma quella dallo splendido colore
dell'alba...l'argilla rosa.
L'argilla è sicuramente uno dei
materiali più antichi che conosciamo, dagli antichi egizi, ai greci,
ai romani questo prezioso elemento è giunto fino a noi portando con
se le sue molteplici proprietà curative. L'argilla rosa è una
miscela fra quella rossa (illite) e quella bianca (caolino) e per la
sua composizione ricca di oligoelementi possiede importanti proprietà
sia in campo terapeutico che cosmetico. Infatti è cicatrizzante,
assorbente, riequilibrante e rimineralizzante, inoltre è adatta alle
pelli sensibili: le purifica in modo delicato e dona alla pelle un
colorito roseo e luminoso.
Grazie al mio percorso di studio in
Ayurveda a Aromaterapia il mio intento, con questo articolo, è
quello di unire le due cose portando delle ricette diverse come
diversa è la pelle fra individuo e individuo. Descriviamo brevemente
le 3 tipologie di pelle in ayurveda per poter scegliere al meglio
cosa usare: in questo modo sarà un trattamento mirato ad
equilibrare, come Ayurveda sempre insegna.
- PELLE VATA: questa tipologia di pelle è sottile,
secca e disidratata. Si presenta spesso fredda, ruvida e con
tendenza a facile formazione di rughe in quanto molto sottile.
Questa pelle ha bisogno di nutrimento ed idratazione profondi.
- PELLE PITTA: questa tipologia di pelle è piuttosto
sensibile e si arrossa facilmente. Si presenta chiara, calda e di
medio spessore con tendenze a macchie e lentiggini. Può soffrire di
problemi di infiammazioni, couperose, pruriti, foruncoli o piccole
eruzioni. Questa pelle va trattata in modo delicato, rinfrescando e
pacificando.
- PELLE KAPHA: questa tipologia di pelle è grassa,
untuosa e spessa. Si presenta pallida, fresca, liscia ed oleosa. Le
comuni tendenze di questo tipo di pelle sono pori dilatati,
comedoni, micro cisti, ipersecrezione sebacea, frequenti grandi
brufoli e acne. Il trattamento migliore per questo tipo di pelle è
di profonda e delicata purificazione.
- PELLE VATA 1 cucchiaio di olio d'avocado che ha proprietà
nutrienti e rigeneranti, è adatto al trattamento delle pelli secche
e molto disidratate conferendo loro elasticità e morbidezza.
1 goccia di olio essenziale di legno di rosa che cura la pelle, in particolare quella secca , proteggendola. Inoltre svolge un'azione rassodante e rigenerante.
- PELLE PITTA 1 cucchiaio di olio di cocco che in Ayurveda è
il “principe” dei rinfrescanti per cui risulta essere adatto ad
una tipologia di pelle facilmente infiammabile.
1 goccia di olio essenziale di camomilla che aiuta a ridurre l'infiammazione e calmare il delicato tessuto della pelle, inoltre aiuta a rafforzare i capillari deboli in caso di couperose.
- PELLE KAPHA 1 cucchiaio di olio di jojoba che per la sua
affinità con il mantello idro-lipidico ha un rapido assorbimento
evitando l'effetto unto, inoltre è un ottimo trattamento per l'acne
grazie alla sua capacità di ossigenare i follicoli sebacei,
impedendo la prolificazione dei microrganismi responsabili delle
infiammazioni che spesso la caratterizzano.
1 goccia di olio essenziale di limone che ha proprietà depurative, disinfettanti e sgrassanti e risulta essere adatto nella cura di pelle grassa, impura ed acneica. Non esporsi al sole dopo aver fatto la maschera in quanto questo olio ess. è fotosensibile.
Stendere la maschera ed aspettare che asciughi, dopodichè rimuovere con acqua tiepida senza l'uso di sapone. Consiglio l'applicazione settimanale. Saranno visibili i risultati, per cui buone maschere a tutti e buona rigenerazione!!!
martedì 5 marzo 2013
Corso Mukhabhyangam e Ubtana: una domenica dedicata all'Ayurveda
Il corso di domenica è stato fantastico! Ho preparato tutto con tanta gioia, passione e cura
| la sala e i materiali, gli oli vegetali, le polveri indiane... |
| ad ognuno il proprio posto e la propria dispensa |
Spiegazione del Mukhabhyangam, il massaggio ayurvedico al viso che con movenze delicate, ma decise rilassa i muscoli e le tensioni, allevia rughe, lavora sui marma ( punti energetici vitalii), stimola la microcircolazione e svolge un azione di nutrimento profondo dato dall'uso dei corretti oli vegetali.
Il massaggio ayurvedico è sì tecnica, ma anche cuore...alcuni Maestri dicono: "impara la tecnica e poi mettila da parte..." io aggiungerei: impara la tecnica e poi falla tua, mettici il cuore, massaggia con il cuore, entra in empatia con la persona che hai davanti, diventa un canale per far si che il Divino agisca tramite le tue mani per donare quel benessere e quell'equilibrio totale fra corpo, mente e spirito.
Una coppia di allieve, Olivia e Marina si scambiano il massaggio.
Dopo il massaggio al viso e dopo aver individuato le caratteristiche ayurvediche della pelle, immerse nei profumi delle polveri erbali indiane, ecco le Ubtana. Polvere di Tulsi per vata, polvere di Sandalo per pitta e polvere di Neem per kapha.
| Andreina e Katiuscia con le loro Ubtana al Tulsi e Neem |
Lara e Cristina si rilassano con il Sandalo
| e con la pelle luminosa e profumata ci salutiamo così, con un sorriso luminoso e carico di benessere |
sabato 2 febbraio 2013
GLI OLI VEGETALI: PREZIOSI ALLEATI PER IL NOSTRO BENESSERE - seconda parte
...Dalla spremitura di semi oleosi e polpa di alcuni frutti la magia avviene: un liquido dal colore dell'oro ne fuoriesce, la natura ci dona così dei tesori ricchi di sostanze nutrienti e benefiche per il nostro organismo. Il suo impiego affona le radici nel tempo dei tempi...
La nostra pelle è viva, respira e si modifica, ha bisogno di luce e calore e di essere curata e trattata con sostanze che apportano il nutrimento e le vitamine necessarie per il suo benessere. Trovo che l'uso degli oli vegetali sia il miglior regalo che le possiamo fare e che CI possiamo fare.
Tutti insieme nelle loro caratteristiche nutritive ed ognuno, nello specifico, per trattare pelle grassa o matura o disidratata...a voi la scelta!
Inizio quindi con un'olio "Re" del nostro paese:
L'OLIO D'OLIVA ( Olea Europea)
Secolare per il nostro benessere, è sicuramente l'olio più conosciuto, prodotto ed utilizzato nel bacino del Mediterraneo sin dall’antichità. Il suo utilizzo varia dal campo alimentare a quello cosmetico a quello dei medicamenti antichi.
Dal colore giallo intenso al verdognolo a seconda del raccolto giovane o maturo, questo olio ha un aroma dalle diverse sfumature sia per quanto riguarda il suo profumo che il suo gusto: può essere robusto e rotondo, amarognolo, piccante o delicato e dolce. Un pieno equilibrio fra colore, odore e sapore.
Tra gli oli vegetali è quello con la maggiore affinità allo strato lipidico della pelle per questo si presta ad essere un ottima cura antietà, contrastando radicali liberi, impedendo la secchezza delle mucose, rinnovando la pelle cicatrizzandola e donandole elasticità. Bello, buono, profumato ottimo non solo per la pelle ma anche per la cura dei capelli e delle unghie...insomma non per niente i Fenici lo chiamavano "l'oro liquido"!!!
Provatelo dopo la doccia, sulla pelle ancora umida: leviga, ammorbidisce, tonifica e rivitalizza l'epidermide; attenua inoltre le cicatrici e le smagliature.
L'OLIO D'ARGAN ( Argania spinosa)
Eccoci in Marocco per conoscere un olio fra i più preziosi e rari al mondo. Per averne un litro c'è bisogno dei frutti di almeno 6 alberi e di circa 16 ore di lavoro manuale...si perchè tutto viene raccolto e spremuto rigorosamente a mano dalle donne delle popolazioni berbere che da secoli ne conoscono le molteplici proprietà curative e cosmetiche.
Voglio essere sincera: quando anni fa sentii per la prima volta il suo odore nn mi piacque molto...forse perchè il mio naso nn era abituato a capirlo; infatti spesso capita che assuefatti dai prodotti profumati chimicamente non siamo in grado di apprezzare quelli naturali, ma ora lo adoro. Così come il suo odore, anche il sapore e pieno, ricco e corposo, mi fa pensare a qualcosa di antico e di maturo.
L'olio di Argan è meraviglioso, dal suo colore giallo intenso caldo scorre sul corpo in maniera sublime rendendolo un alleato perfetto per nutrirlo, idratarlo e proteggerlo senza lasciare quella sansazione di untuosità che spesso può disturbare. Nella sua composizione è ricco di vitamine A, E e F, acidi grassi e omega 3 e 6 tutti uniti per fornire un vero e proprio trattamento di benessere.
Io personalmente lo utilizzo mattina e sera al posto della crema massaggiandomi il viso; qualche goccia è necessaria a fornire idratazione, morbidezza e luminosità. Oltre ad essere un ottimo antirughe quest'olio riattiva le funzioni vitali delle cellule e migliora il tono muscolare del viso. E vogliamo non usarlo sui capelli? Insomma spalmatevi, massaggiatevi, cospargetevi di olio d'Argan per donare ad ogni vostra cellula un trattamento di benessere d'altri tempi!
L'OLIO DI NOCCIOLI DI ALBICOCCA ( Prunus Armeniaca)
Fin da bambina ho sempre avuto l'istinto di portare tutto al naso ed annusare e la prima volta che conobbi questo olio lo feci proprio col mio naso :-))) E'stato qualche anno fa, ma il ricordo è ancora vivo: note fruttate di delicate mandorle e cioccolato fondente, qualcosa di sorprendente e meraviglioso.
Se lo trovate inodore NON COMPRATELOOO, vi perdereste un viaggio olfattivo speciale! E come il suo delicato profumo, anche il colore e la viscosità sono in equilibrio con esso: leggero, liquido, giallo chiaro- paglierino. Quest'olio meraviglioso è un ottima cura per le pelli stanche, affaticate, miste\ secche e con tendenza alle rughe. Dona alla pelle del viso nutrimento e, per la sua consistenza fine e leggera penetra senza ungere. E' al tempo stesso adatto anche al corpo svolgendo un effetto antismaliature, infatti è molto ricco di vitamine a, E e F e acidi linoleici che aiutano a rassodare la pelle ammorbidendola e contrastandone gli effetti dell'invecchiamento.
Provate ad usarne qualche goccia come struccante, è delicato, non unge e non ha bisogno di essere risciacquato.
Dalla pelle al derma e dal derma ai tessuti più profondi la lubrificazione così è compiuta: pochi gesti costanti e quotidiani per dei risultati sorprendenti e dalla piena soddisfazione...con ciò che di più prezioso, ancora una volta, la Natura ci offre!
" L'olio raggiunge l'epidermide in 60- 65 secondi
L'olio raggiunge il derma in 133 secondi
L'olio raggiunge le vene in 160 secondi
L'olio raggiunge i muscoli in 190 secondi
L'olio raggiunge lo strato adiposo al di sotto dei muscoli in 225 secondi
L'olio raggiunge le ossa tra i 240 e i 265 secondi
Perciò l'olio raggiunge le ossa in cinque minuti"
S. V. Govindan
E il viaggio nel mondo degli oli vegetali ancora non è finito...a presto per un nuovo post fra olio di jojoba, neem e...
Avete avuto anche voi esperienza con questi oli? Lasciate un vostro commento per condividre assieme esperienze, profumi, sensazioni e impressioni :-)))
mercoledì 16 gennaio 2013
GLI OLI VEGETALI: PREZIOSI ALLEATI PER IL NOSTRO BENESSERE - prima parte
Fin dall'antichità gli oli vegetali hanno rivestito un ruolo molto importante per il benessere della persona. Dagli antichi egizi fino ai giorni nostri sono stati utilizzati per le loro preziose proprietà sia in campo terapeutico che cosmetico che, naturalmente, alimentare.
Dalla spremitura di semi oleosi e polpa di alcuni frutti la magia avviene: un liquido dal colore dell'oro ne fuoriesce, la natura ci dona così dei tesori ricchi di sostanze nutrienti e benefiche per il nostro organismo. Il suo impiego affona le radici nel tempo dei tempi.
Mi ricordo quando, da piccola, con la mia famiglia si andava a visitare i frantoi liguri...le macine di pietra, il colore dell'olio appena spremuto e il profumo che c'era in quel posto vi assicuro mi colpì molto e ne rimasi profondamente affascinata; a quei tempi conoscevo l'olio d'oliva come puro e semplice alimento, poi ho scoperto il suo uso nella preparazione di creme e saponi. Piano piano, crescendo lungo il mio percorso di studio ho avuto modo di approfondire, conoscere e provare molti altri oli vegetali, ognuno dei quali con proprietà, viscosità, sfumature olfattive e cromatiche particolari e diverse fra loro.
Il mio intento, con questa serie di articoli ( ci sarà una prima, seconda e terza parte) è quello di portare la mia esperienza descrivendo gli oli vegetali che ho incontrato ed utilizzato durante il mio percorso, dall'uso personale, al massaggio, alla crezione e composizione di unguenti e creme.
Iniziamo così, con l'olio che mi ha "battezzata" durante il primo massaggio ayurvedico ricevuto tanti anni fa:
l'OLIO DI SESAMO (Sesamum Indicum)
In sanscrito si chiama "Tila"che significa piccola particella, per la misura del suo seme che, nella mitologia Indù, si dice sia germinato da una goccia di sudore del Signore Vishnu caduta sulla terra. Questo olio è originario dell'India e ne è il protagonista per il suo uso da solo e come base per gli oli medicati nella medicina ayurvedica.
E' fluido e stabile; il suo colore va dal giallo ambrato chiaro al marrone scuro a seconda dei semi da cui viene spremuto e il suo odore originale è intenso e ricorda proprio quello dei suoi semi. Spesso lo troviamo deodorato, in modo meccanico e non chimico, ad una data pressione infatti le molecole che caratterizzano l'odore si separano dall'olio e vengono rimosse. In questo modo le proprietà organolettiche restano inalterate. Utilizzato principalmente nel massaggio questo olio ha un forte potere penetrante nei tessuti andando a svolgere un'azione lubrificante e nutriente dalle articolazioni al sistema nervoso. In Ayurveda si dice che l’olio di sesamo promuove la forza, la salute della pelle, l’intelletto ed il potere di Agni.
L'OLIO DI AVOCADO (Persea Gratissima)
Dal colore verde, intenso, scuro e dal profumo ricco, pieno ed avvolgente che ricorda quello del suo frutto, ho conosciuto quest'olio qualche anno fa ed è stato immediatamente amore. E' un olio denso e viscoso dalle ottime caratteristiche nutritive, il suo uso è adatto al trattamento delle pelli secche, screpolate, disidratate e atone. In Ayurveda potremmo utilizzarlo come anti vata: un massaggio fatto con questo olio regalerà alla pelle idratazione, elasticità, morbidezza e luminosità. Ricchissimo di molte sostanze fra le quali la vitamina E, responsabile nel rallentamento del processo di invecchiamento cutaneo, lo trovo adatto sia nel periodo invernale per proteggere la nostra pelle dal freddo, che nel periodo estivo quando, l'esposizione al sole provoca disidratazione e secchezza.
Come la pelle, anche i nostri capelli a volte hanno bisogno di nutrimento, quando sono piuttosto sfibrati, secchi e opachi è possibile utilizzare questo meraviglioso olio per un impacco super nutriente.
UN CONSIGLIO a cui tengo molto: fate attenzione nell'acquistare questo olio, guardatene il colore! Spesso in commercio vendono olio di avocado raffinato, completamente privato del suo colore, odore e contenuto nutritivo!
L'OLIO DI COCCO (Cocos nucifera)
Dal dolce delicato profumo che ricorda il frutto quest'estate, in ritorno dal Kenia ne ho fatto buona scorta e siccome è un olio vegetale fra i miei preferiti gli ho dedicato un intero articolo. Se volete "immergervi in terre lontane" ecco il link: http://om-ayurvedica.blogspot.it/2012/09/unantica-tradizione-lolio-di-cocco.html
Se avete utilizzato e conosciuto questi oli lasciate un commento con la vostra esperienza, e se siete curiosi seguitemi nei prossimi articoli fra olio di jojoba, neem, noccioli d'albicocca e...
A presto!
Dalla spremitura di semi oleosi e polpa di alcuni frutti la magia avviene: un liquido dal colore dell'oro ne fuoriesce, la natura ci dona così dei tesori ricchi di sostanze nutrienti e benefiche per il nostro organismo. Il suo impiego affona le radici nel tempo dei tempi.
Mi ricordo quando, da piccola, con la mia famiglia si andava a visitare i frantoi liguri...le macine di pietra, il colore dell'olio appena spremuto e il profumo che c'era in quel posto vi assicuro mi colpì molto e ne rimasi profondamente affascinata; a quei tempi conoscevo l'olio d'oliva come puro e semplice alimento, poi ho scoperto il suo uso nella preparazione di creme e saponi. Piano piano, crescendo lungo il mio percorso di studio ho avuto modo di approfondire, conoscere e provare molti altri oli vegetali, ognuno dei quali con proprietà, viscosità, sfumature olfattive e cromatiche particolari e diverse fra loro.
Il mio intento, con questa serie di articoli ( ci sarà una prima, seconda e terza parte) è quello di portare la mia esperienza descrivendo gli oli vegetali che ho incontrato ed utilizzato durante il mio percorso, dall'uso personale, al massaggio, alla crezione e composizione di unguenti e creme.
Iniziamo così, con l'olio che mi ha "battezzata" durante il primo massaggio ayurvedico ricevuto tanti anni fa:
l'OLIO DI SESAMO (Sesamum Indicum)
In sanscrito si chiama "Tila"che significa piccola particella, per la misura del suo seme che, nella mitologia Indù, si dice sia germinato da una goccia di sudore del Signore Vishnu caduta sulla terra. Questo olio è originario dell'India e ne è il protagonista per il suo uso da solo e come base per gli oli medicati nella medicina ayurvedica.
E' fluido e stabile; il suo colore va dal giallo ambrato chiaro al marrone scuro a seconda dei semi da cui viene spremuto e il suo odore originale è intenso e ricorda proprio quello dei suoi semi. Spesso lo troviamo deodorato, in modo meccanico e non chimico, ad una data pressione infatti le molecole che caratterizzano l'odore si separano dall'olio e vengono rimosse. In questo modo le proprietà organolettiche restano inalterate. Utilizzato principalmente nel massaggio questo olio ha un forte potere penetrante nei tessuti andando a svolgere un'azione lubrificante e nutriente dalle articolazioni al sistema nervoso. In Ayurveda si dice che l’olio di sesamo promuove la forza, la salute della pelle, l’intelletto ed il potere di Agni.
L'OLIO DI AVOCADO (Persea Gratissima)
Dal colore verde, intenso, scuro e dal profumo ricco, pieno ed avvolgente che ricorda quello del suo frutto, ho conosciuto quest'olio qualche anno fa ed è stato immediatamente amore. E' un olio denso e viscoso dalle ottime caratteristiche nutritive, il suo uso è adatto al trattamento delle pelli secche, screpolate, disidratate e atone. In Ayurveda potremmo utilizzarlo come anti vata: un massaggio fatto con questo olio regalerà alla pelle idratazione, elasticità, morbidezza e luminosità. Ricchissimo di molte sostanze fra le quali la vitamina E, responsabile nel rallentamento del processo di invecchiamento cutaneo, lo trovo adatto sia nel periodo invernale per proteggere la nostra pelle dal freddo, che nel periodo estivo quando, l'esposizione al sole provoca disidratazione e secchezza.
Come la pelle, anche i nostri capelli a volte hanno bisogno di nutrimento, quando sono piuttosto sfibrati, secchi e opachi è possibile utilizzare questo meraviglioso olio per un impacco super nutriente.
UN CONSIGLIO a cui tengo molto: fate attenzione nell'acquistare questo olio, guardatene il colore! Spesso in commercio vendono olio di avocado raffinato, completamente privato del suo colore, odore e contenuto nutritivo!
L'OLIO DI COCCO (Cocos nucifera)
Dal dolce delicato profumo che ricorda il frutto quest'estate, in ritorno dal Kenia ne ho fatto buona scorta e siccome è un olio vegetale fra i miei preferiti gli ho dedicato un intero articolo. Se volete "immergervi in terre lontane" ecco il link: http://om-ayurvedica.blogspot.it/2012/09/unantica-tradizione-lolio-di-cocco.html
Se avete utilizzato e conosciuto questi oli lasciate un commento con la vostra esperienza, e se siete curiosi seguitemi nei prossimi articoli fra olio di jojoba, neem, noccioli d'albicocca e...
A presto!
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