mercoledì 27 aprile 2016

COSMOPOLITAN intervista SHANTI PRIYA lab: Massaggio Ayurvedico: cos'è, a cosa serve?


Un grazie di cuore a Valentina Sorrenti, Beauty Editor di Cosmopolitan, che mi ha dato la possibilità, grazie a questa intervista, di raccontare e spiegare in breve cos'è il massaggio ayurvedico e quali sono i suoi benefici.

Ayurveda, una disciplina che parte dal cuore ed arriva alle mani...
e da qui il massaggio...
un vero trattamento di benessere che affonda le sue radici nell'antichità...

"Ciò che per me è molto importante trasmettere è che ogni individuo è un anima a sé, con una storia di vita mai uguale; sintomi e disturbi simili possono avere radici diverse e questo è dato dalla propria individualità..."

Se vuoi leggere tutta l'intervista puoi cliccare il link sottostante:

http://www.cosmopolitan.it/bellezza/viso-corpo/interviste/a113292/massaggio-ayurvedico/

lunedì 7 marzo 2016

Olfattiva {IDROLATO DI ROSA DAMASCENA}: l'ascolto di una vibrazione


Oggi voglio raccontarvi di qualcosa di meraviglioso...

...Tutto ciò nasce da un dono di Barbara Pozzi, titolare di Olfattiva, il pacchetto ricco e profumato è arrivato qualche giorno fa, al suo interno un giardino che profuma di rose dove, l'idrolato di rosa damascena proveniente dall'Umbria, mi ha colpito particolarmente per la sua grande energia olfattiva ma non solo...

La distillazione in corrente di vapore è un sistema di estrazione delle molecole odorose e delle proprietà della pianta attraverso la sola ed unica azione del vapore. Durante la distillazione si ottengono due importanti elementi: gli oli essenziali e gli idrolati. Questi ultimi, a differenza di come si pensava anni fa, quando erano considerati prodotti di scarto e spesso gettati via, sono ottenuti esclusivamente dall'acqua di condensa della distillazione ed accolgono al loro interno tutti i componenti idrosolubili che non rimangono nell'olio essenziale, sono quindi sostanze ricche di principi attivi e del messaggio vibrazionale della pianta di estrazione.

idrolato: foto scattata durante la fase distillazione

La rosa ha radici molto antiche, coltivata fin dalla notte dei tempi è cosiderata la Regina dei fiori e la troviamo nominata, cantata e raccontata da poeti e antichi scrittori. Di tutti i fiori è quello con il simbolismo più ricco e complesso; pura e sacra, sensuale e carnale è sempre stata collegata sia al concetto di amore divino che terreno, alla natura effimera della bellezza umana e all'elevazione e rinascita spirituale.    

...E da un dono fatto col cuore non può che al cuore arrivare...

L'idrolato di rosa è una vera e propria rugiada per la pelle, in Ayurveda è adatto a tutti gli eccessi di pitta come calore ed infiammazione in quanto lenisce e rinfresca sia la pelle del viso che gli occhi stanchi ed arrossati; è un ottimo tonico per pelli spente e mature e, grazie alla sua naturale delicatezza può essere utilizzato sulla pelle di neonati ed anziani.

L'idrolato di rosa vibra ad una frequenza molto alta e rappresenta l'aspetto più leggero e sottile del fiore; la sua energia arriva al centro del cuore, dove risiede Anahata Chakra, il ponte fra la terra e il cielo ovvero fra i chakra bassi e quelli più elevati. L'ancestrale associazione con il sentimento dell'Amore, trova in questo fiore, la sua più profonda espressione; in pieno collegamento con il chakra del cuore, il suo aroma permette di irradiare l'energia dell'amore incondizionato nel nostro pensiero e nelle nostre azioni e ci pone in ascolto e apertura.

...E un dono che giunge al cuore, dal cuore si diffonde...


foto scattata nel giardino di Papà

Le note olfattive dell'idrolato di rosa hanno un sentore dolce e rotondo.
Spesso, quasi sempre ormai ;-) quando annuso idrolati ed oli essenziali è come se entrassi in comunicazione con la forza vitale della pianta stessa, e, ascoltando col naso l'idrolato di Olfattiva, sento la grande energia che contiene...la distillazione avvenuta immediatamente dopo la raccolta nell' ora balsamica della pianta, rende l'idrolato vivo e vibrante e questo mi da gioia.

Consiglio l'utilizzo quotidiano di questa acqua aromatica meravigliosa, sia da un punto di vista fisico ( sulla pelle come tonico) che vibrazionale ( in diffusione ambientale) per entrare in comunicazione diretta, attraverso il benessere psico-fisico, con l'essenza di questo fiore...del cuore.

Per conoscere l'idrolato di Rosa Damascena di Olfattiva puoi visitare il link http://www.olfattiva.it/sito/products-page/cura-di-se/idrolato-di-rosa-centifolia-100ml/


mercoledì 6 gennaio 2016

ORO, INCENSO E MIRRA: uno scrigno prezioso

Fin dall'antichità dei tempi, la pratica di lasciar bruciare lentamente le resine aromatiche durante i rituali religiosi o di cospargere di oli ( ricavati dalle stesse) statue, altari, sacerdoti e sovrani, era molto diffusa e, nelle diverse culture, questi aromi erano identificati come "fili" di collegamento fra l'uomo e il Divino.
Ancora oggi, quando siamo alla ricerca di entrare in un silenzio meditativo, abbiamo a disposizione delle sostanze che ci aiutano a raggiungere questo stato...come un rituale speciale dedicato a noi stessi.
Metti
6 gocce di olio essenziale di incenso
4 gocce di olio essenziale di mirra
2 goccia di olio essenziale di elicriso
in 3 ml di olio vegetale di jojoba 
Utilizza questa sinergia durante la meditazione o quando hai bisogno di riconnetterti con il tuo silenzio interiore, 1 goccia sui polsi e 1 sul cuore

LA MIRRA
"Se così è, fate questo: prendete nei vostri sacchi le cose più squisite di questo paese e portate a quell'uomo un dono: un pò di balsamo, un pò di miele, degli aromi e della mirra..." [Genesi 43:11]
Fra le resine aromatiche è la più antica a noi nota, circa le sue virtù e il suo utilizzo la troviamo menzionata nelle farmacopee e nei libri sacri; utilizzata fin dal tempo degli antichi Egizi nelle preparazioni medicali, cosmetiche e durante il rito della mummificazione, dono che i re Magi offrirono al bambino Gesù e profumo più amato dai Giudei...la mirra, è una sostanza che giunge fino a noi: solenne, mistica e preziosa.

In aromaterapia, l'olio essenziale di mirra, ha molte proprietà soprattutto a livello dermico, per questo può essere utilizzata in caso di tagli, piaghe, eczemi, dermatiti ed infezioni; inoltre è un'ottima sostanza per tutte le problematiche della bocca come infezioni alle gengive, stomatiti e piorrea perchè unisce il suo potere cicatrizzante all'effetto antibatterico e protettivo delle mucose. Utilizzata sull'apparato muscolo-scheletrico ha un buon potere antinfiammatorio in caso di artrite, dolori muscolari e articolari.

Dal punto di vista sottile è un valido aiuto per collegare il piano fisico con quello spirituale conducendo l'individuo all'ASCOLTO della propria voce interiore e alla SCELTA del proprio cammino evolutivo.

NOTA OLFATTIVA: avvolgente e soave a tratti dolce e pungente

Se vuoi conoscere qualcosa in più sulla mirra puoi leggere qui UN DONO CHE CURA: LA MIRRA

L'INCENSO
"Esistono profumi...corrotti, ricchi e trionfanti, che hanno l'espansione propria alle infinite cose, come l'incenso, l'ambra, il muschio, il benzoino, e cantano dei sensi e dell'anima i lunghi rapimenti.   [Charles Baudelaire]
La raccolta e l'utilizzo di questa resina aromatica, dalla forma di piccola lacrima color dell'ambra,  risalgono alla più lontana antichità dove, le testimonianze, lo vedono come primo ingrediente per le fumigazioni sacre e per gli oli da unzione come simbolo di preghiera e di venerazione e mezzo attraverso il quale entrare in contatto con il Divino.

Nella medicina ayurvedica viene utilizzata come rimedio per infiammazioni articolare, artrite, dolori e malattie polmonari grazie alle sue virtù antinfiammatorie e al suo lieve effetto sedativo.

In aromaterapia, l'olio essenziale di incenso, è fra i più adatti per la pratica della meditazione in quanto è in grado di rendere il respiro più lento e profondo. Grazie alle sue proprietà espettoranti e anticatarrali, è in grado di rimuovere sedimenti ( anche vecchi) di muco e decongestionare le vie bronchiali, per questo potrebbe essere definito, in termini ayurvedici, un ottimo anti kapha.

Dal punto di vista dell'aromaterapia sottile, l'olio essenziale di incenso, ELEVA verso il cielo portando l'individuo a percorrere un viaggio introspettivo verso una nuova consapevolezza
Il suo messaggio è di calma, silenzio e tranquillità.

NOTA OLFATTIVA: secca, profonda, penetrante, dall'aroma di resina

L'ORO
"Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso, e mirra"[Matteo, 2,1-11]
L'oro...luccicante e prezioso...piccola pepita che risplende...in natura ciò che più mi ricorda questo metallo prezioso è l'elicriso, un piccolo fiore dall'energia solare: il suo nome deriva dal greco heliks- khrysos che significa, appunto, spirale d’oro.
Questa pianta officinale che cresce spontanea nel bacino del Mediterraneo, è stata usata, sin dall'antichità in pomate, decotti e infusi, per il trattamento di eczemi e della psoriasi. Lo troviamo raffigurato nelle pitture Egizie (era infatti usato come ghirlanda per le statue degli Dei) perchè un tempo veniva somministrato e mescolato al miele per trattare il morso dei serpenti.

L'olio essenziale, molto prezioso, si estrae dalla distillazione in corrente di vapore delle sommità fiorite. E' un olio molto adatto al trattamento di traumi ed ematomi sia vecchi che recenti, ottimo rimedio su tutte le problematiche della pelle in particolar modo dove vi è una forte componente psicosomatica ( psoriasi); inoltre può essere utilizzato come antinfiammatorio sull'apparato muscolo-scheletrico, in oli da massaggio, per trattare artriti e reumatismi. E' un buon olio per la disintossicazione dell'organismo in quanto stimola il sistema linfatico e gli organi emuntori.

Leggendolo da un punto di vista vibrazionale, l'olio essenziale di elicriso, è LUCE pura che risplende. Dona volontà, perseveranza e resistenza e ci spinge a riscoprire e realizzare i nostri progetti e desideri profondi mantenendoci sempre e comunque ancorati alla realtà. La vibrazione cromatica gialla, colore dell'oro, rinforza Manipura chakra ( terzo chakra) donando appagamento, soddisfazione personale e consapevolezza dell'IO SONO.

NOTA OLFATTIVA: aromatica, molto persistente, dal sentore simile alla liquirizia

...uno scrigno prezioso
un rituale speciale
oro, incenso e mirra
per condurre, elevare ed illuminare
il tuo IO più profondo



venerdì 1 gennaio 2016

AUGURI PROFUMATI

MANDARINO per la gioia
ELICRISO per la luce
CURCUMA per l'oro
NEROLI per la bellezza...
che la MIRRA ti conduca verso
un nuovo inizio al profumo di CISTO e di ROSA
 
FELICE ANNO NUOVO
 
 

domenica 20 dicembre 2015

"IL BAGNO DI AFRODITE" ricetta sali frizzanti al profumo di...


Mi piace lavorare con cose semplici, accordare fra loro ingredienti dai colori e profumi che arrivano dalla natura e in questi giorni, grazie a Raffaella, che dal suo viaggio in Turchia mi ha portato in dono delle splendide roselline naturali, ho voluto creare dei sali da bagno frizzantini per un relax tutto speciale.

Il nome: "IL BAGNO DI AFRODITE" ha un rimando antico in quanto proprio Afrodite, Dea della bellezza, era la Sacerdotessa che si occupava di essenze e unguenti medicamentosi a base di erbe con una grande predilizione per i profumi.

♡♡♡
...E la preparazione diventa un rituale per trasformare i singoli ingredienti in un bagno frizzante e profumato in cui cullarsi e rigenerarsi come una vera e propria Dea.


INGREDIENTI
 30 GR DI BICARBONATO DI SODIO
15 GR DI SALE MARINO INTEGRALE FINE
5 GR DI SALE ROSA GROSSO
20 GR DI ACIDO CITRICO IN POLVERE
1 CUCCHIAIO DI PETALI DI ROSA ESSICCATI
15 ML DI OLEOLITO DI PETALI DI ROSA IN OLIO DI JOJOBA
8 GOCCE DI OLIO ESSENZIALE DI YLANG YLANG (prima estrazione)
5 GOCCE DI OLIO ESSENZIALE DI CORIANDOLO 

Pesare e mescolare fra loro bicarbonato, acido citrico, sale marino, grani di sale rosa e petali di rosa. Miscelare gli oli essenziali nell'olio di jojoba ed unire il tutto mescolando fino ad ottenere un prodotto uniforme.

L'olio essenziale di ylang ylang di prima estrazione viene spesso impiegato nel campo della profumeria o per creare oli fragranti ed aromatici per la cura del corpo e dei capelli. La sua "personalità" olfattiva non passa inosservata; olio afrodisiaco femminile per eccellenza ha un profumo caldo, ricco ed inebriante che porta in sè un messaggio di pieno rilassamento dei sensi. Un piccolo fiore dall'enorme potenza che calma, dona conforto, equilibrio e plasma il nostro stato sottile eliminando eccessi e rigidità.

L'olio essenziale di coriandolo è ricavato dalla distillazione dei piccoli frutti ( e non dai semi come erroneamente si pensa) simili a granelli di pepe. Il suo profumo è fresco, aromatico, a tratti limoncino e la moltitudine di note olfattive che si susseguono gli conferiscono una caratteristica che definirei in continuo movimento. Se fosse un personaggio, l'olio essenziale di coriandolo, per me, sarebbe un bambino vivace, spontaneo e ricco di creatività. A livello sottile, la sua vibrazione olfattiva, stimola il sistema nervoso agendo da rivitalizzante, antistress e come antidoto per scacciare letargia, pigrizia, paure e tristezza

La scelta degli oli essenziali, così come dell'oleolito o olio vegetale è personale, questo è il mio spunto profumato...ma puoi divertirti, giocando con le essenze, a creare l'accordo speciale per i tuoi sali frizzanti al profumo di... :-)
 

giovedì 22 ottobre 2015

RAVINTSARA E RAVENSARA: due oli essenziali a confronto


La Ravintsara è uno degli oli essenziali a me più caro, mi accompagna nei viaggi, durante l'inverno e, secondo il mio punto di vista, non può mancare nella nostra dispensa di rimedi naturali.

Nella storia dell'aromaterapia la Ravintsara è stata spesso confusa con la Ravensara Aromatica...nominandone una, ma citando le caratteristiche dell'altra, si è creata parecchia confusione a riguardo così ho deciso di fare un pò di chiarezza!

Queste piante, appartenenti entrambe alla famiglia delle Lauracee, sono due specie distinte e ben diverse!!! Per capire queste differenze è di fondamentale importanza conoscere il loro nome botanico, la loro composizione chimica e il chemiotipo (che vedremo in seguito di cosa si tratta).


LA RAVINTSARA (Cinnamomum Camphora) 


E' un albero di origini asiatiche la cui coltivazione è stata successivamente introdotta in Madagascar. Proprio in questa terra ricca e meravigliosa, ha trovato terreno ideale per crescere e sviluppare al meglio le sue caratteristiche. Il suo nome "ravina tsara" , in lingua locale, può essere tradotto come "foglia buona" o "albero dalle foglie buone" stando a significare e riconoscerne le sue virtù terapeutiche.

Dalla pianta di Cinnamomun Camphora è possibile estrarre due tipi di oli essenziali diversi:
Ravintsara a cineolo (foglie)
Ravintsara a linalolo, chiamato anche Legno di Hoo (legno)

L'olio essenziale estratto dalla distillazione in corrente di vapore delle foglie è composto principalmente da:
  • 1,8-cinéol > del 50%
  • sabinene
  • alpha-terpineol
In aromaterapia professionale la precisa conoscenza dei costituenti chimici è molto importante, questo fornisce al terapeuta uno strumento "di precisione" in più per la corretta scelta dell'olio essenziale e del suo uso. 
Il chemiotipo è una forma di classificazione che definisce la molecola chimica maggioritaria o più incisiva presente nell'olio essenziale; viene spesso indicata come la razza dell'olio essenziale stesso ed è caratterizzata dal terreno in cui cresce la pianta, dal clima, dal paese di origine, dal periodo di raccolta e da altri diversi fattori che ne influenzano la composizione.

Nel caso della nostra Ravintsara vediamo che è composta per più del 50% di cineolo; questo è un ossido che svolge attività decongestionanti ed espettoranti a livello bronco-polmonare.
Queste sue caratteristiche la vedono essere, infatti, ai primi posti fra gli oli essenziali antivirali in quanto:
  • stimola e rinforza il sistema immunitario aumentando le difese
  • combatte influenza, raffreddore, tosse, bronchite, laringite e otite
  • ha un azione ad ampio spettro su virus, herpes e mononucleosi
  • ha un effetto rigenerante sulla pelle impura
  • è adatto al trattamento della rosacea (dal parassita demodex)
  • combatte le infezioni di origine linfatica
La sua nota olfattiva alta e balsamica può ricordare quella degli eucalipti. Fresca, piacevole e leggera, la "vibrazione" di Ravintsara è come un soffio di vento che, a livello sottile ci solleva, facendo scorrere e fluire pensieri ed energie stagnanti. 

Estremamente attivo, ma al tempo stesso delicato, quest' olio essenziale può essere utilizzato al centro di formule adatte sia alla prevenzione che al sintomo del disturbo.
RICETTE AROMATERAPICHE

DIFFUSIONE AMBIENTALE (prevenzione)
RAVINTSARA
NIAOULI
EUCALIPTO SMITHII
in parti uguali

APPLICAZIONE (prevenzione)
2\ 3 gocce di RAVINTSARA sotto le piante dei piedi la sera prima di addormentarsi

DIFFUSIONE AMBIENTALE in caso di tosse secca o grassa
RAVINTSARA
MIRTO ROSSO
EUCALIPTO RADIATA
in parti uguali

APPLICAZIONE
1 goccia pura su herper o fuoco di Sant'antonio
in caso di pelle sensibile diluire l'olio ess. in olio vettore ( es. olio di cocco che è un buon rinfrescante)

PERSONALMENTE lo utilizzo anche per via interna in caso di bisogno  (tosse, raffreddore e mal di gola)
1 - 2 gocce di RAVINTSARA su 1 cucchiaino di miele, 3 volte al giorno


LA RAVENSARA AROMATICA ( Ravensara aromatica, Agatophyllum Aromatico



E' un albero originario del Madagascar dove viene spesso anche chiamato, in lingua locale, Havozo Manitra che significa albero dal buon profumo. La si puo' trovare anche sotto il nome di Ravensara anisata* per via del suo profumo che ricorda quello dell'anice...e già qui, a livello olfattivo, troviamo la prima differenza.

Anche da questa pianta è possibile estrarre due diversi oli essenziali:
Ravensara aromatica (foglie)
Havozo (legno) a livello etico e per la salvaguardia dell'ambiente questo olio essenziale è sconsigliato per via delll'abbattimento dell'albero.
* spesso l'olio essenziale distillato dal legno viene indicato con il nome di ravensara anisata in quanto il termine Havozo è un nomignolo locale

IL MIO CONSIGLIO è sempre quello di leggere il nome botanico e la parte distillata per una maggiore informazione e sicurezza nell'acquisto o nell'uso :-)

L'olio essenziale estratto dalla distillazione in corrente di vapore delle foglie è composto principalmente da:
  • limonene
  • sabinene
  • myrcene
  • linalol
  • 1,8-cineol < del 4%
E nella composizione chimica, in particolare nella percentuale di cineolo, troviamo la seconda grande differenza.

L'olio essenziale di Ravensara ha proprietà:
  • antivirali
  • antibatteriche
  • antisettiche
  • toniche
  • espettoranti
  • analgesiche
RICETTE AROMATERAPICHE

SPRAY ANTIBATTERICO
40 ml di alcol a 95°
10 ml di idrolato di menta o acqua
2 ml di olio essenziale di Ravensara
2 ml di olio essenziale di Limone
1 ml di olio essenziale di Timo a timolo

Ravintsara e Ravensara...ci tenevo molto a chiarire quali sono le differenze fra questi due diversi oli essenziali...con questo intento ho fatto un pò di ricerca rispolverato anche il mio francese :-) perchè trovo che l'informazione, prima di tutto, sia molto importante lavorando con gli oli essenziali.
  
“Dalla terra il Signore fa spuntare erbe medicinali
e chi ha buon senso non le rifiuta.”

Citazione dall'Ecclesiasticus 38.4






giovedì 8 ottobre 2015

SONO AL LAVORO PER RACCONTARVI DI:

CUCU'... :-)

ciao Amici, ultimamente sono stata poco presente nello scrivere e pubblicare qualche nuovo post...i giorni volano, fra gli impegni profumati, gli appuntamenti in Shanti Priya lab, lo studio e la sperimentazione... ma ho in bozza diversi articoli e novità che presto condividerò con gioia ♡

Se siete curiosi ecco qualche assaggio:

ॐ L'OLIO ESSENZIALE DI RAVINTSARA...facciamo un pò di chiarezza

ॐ L'OLIO DI CANAPA SATIVA: proprietà, usi e ricette

SAMADHI: il profumo botanico di Olfattiva

ॐ GLI IDROLATI: le acque aromaterapiche

...e per quanto riguarda i Lab, una novità che ci fa belle...

ॐ SAUNDARIYA: conoscenza di bellezza e cosmesi naturale secondo l'antica tradizione ayurvedica