mercoledì 10 ottobre 2012

Rinforzare le difese immunitarie con l'Ayurveda: il TULSI


In Ayurveda, l'Ojas, è quell'energia sottile che ha l'importante e fondamentale ruolo nel mantenimanto della buona salute. Le sue funzioni principali sono quelle di:
  • generare energia vitale
  • dare stabilità ed energia a tutti gli organi , tessuti e sistemi
  • assicurare a rinforzare e a mantenere efficente il sistema immunitario
Molti sono i rimedi appartenenti al mondo naturale che ci vengono in aiuto per rinforzare il nostro organismo e fare da scudo a tutti quei malanni comuni quali raffreddamenti, tosse, mal di gola e influenza.
Dal propoli al polline, prodotto dalle api, dall'echinacea all'astragalo, due erbe immunostimolanti, dalla rosa canina all'acerola, all'amla, ricchissime di vitamina C, fino ad arrivare alle spezie, come curcuma, zenzero e chiodi di garofano e agli oli essenziali quali eucalipto radiata e smithii, ravintsara, niaouli, limone...

In India, durante le lezioni di erboristeria ayurvedica, ho avuto modo di conoscere anche il Tulsi, una varietà di basilico, che può essere inserito nella lista dei rimedi alternativi proprio per potenziare le nostre difese immunitarie ed essere un valido aiuto, non solo nei cambi di stagione, ma in tutti quei periodi di maggiore stanchezza e stress psicofisico.

Chiamato anche Tulasi (Ocimum Sanctum L.), originario dell'Asia, è una varietà di basilico medicinale riconosciuta come una delle piante più sacre della cultura indiana. Il suo nome significa "l'incomparabile" e l''antica tradizione afferma che la Madre Divina si sia manifestata sulla terra nella forma del Sacro Tulasi a beneficio di tutta la creazione.

Il Tulsi rientra nei componenti fondamentali della medicina ayurvedica. Diverse ricerche scientifiche hanno confermato i dati tradizionalmente noti nella medicina vedica, e la sua vasta gamma di proprietà medicinali è stata riconosciuta e utilizzata fin dai tempi antichi. Negli antichi testi viene descritto così: "... di gusto pungente con sottofondo amaro, aromatico, molto digeribile, caldo, secco, dissipatore di gas o vento (ayu o vata), distruttore di flemma (kapha), aperitivo e digestivo, fragrante, salutare e distruttore di vermi e cattivi odori."

Esistono 2 varietà di Ocimum Sanctum "Tulasi" eccellenti per le loro particolari ed efficaci proprietà medicinali:
  • Rama Tulasi dalle foglie di un verde più o meno scuro
  • Krishna Tulasi dal tipico colore violaceo
Il Tulsi è uno dei più efficaci adattogeni conosciuti: un adattogeno è un agente che aiuta l'organismo ad essere più efficace contro lo stress eccessivo, riducendone l'intensità e l'impatto negativo causato da tensioni fisiche e mentali, infezioni, malattie e stili di vita scorretti o poco equilibrati.

Quali sono i benefici del Tulsi sul nostro organismo e la nostra salute?
La sua composizione chimica è piuttosto complessa, esso contiene infatti centinaia di ingredienti benefici ben conosciuti nella farmacopea mondiale che, lavorando in sinergia fra loro si dimostrano ottimi antiossidanti, antivirali, antibatterici, immuno-stimolanti e adattogeni dando un ottimo supporto alle nostre difese naturali contro germi, disordini di varia natura e stress.
In India viene utilizzato come componente di molte ricette per il raffreddamento, la sinusite e come espettorante per la tosse grassa e il muco in eccesso. In particolare vi è una ricetta, a me molto cara, insegnatami dall'esperta in erboristeria ayurvedica in India, che ho provato e trovato molto utile durante l'influenza; vorrei condividerla per riportarvi qualcosa che sà di tradizione antica, un pò persa ai giorni nostri, ma che rimane viva nella sapiente medicina ayurvedica che da sempre si cura con la natura apprezzandone i molteplici benefici che ci apporta.
  • 1 cucchiaino di polvere di tulsi
  • 1 pezzetto di zenzero fresco
  • 1 chiodo di garofano
  • 1 pezzetto di cannella
  • 1 cardamomo verde
  • 3\ 4 palline di pepe nero
Sminuzzare le spezie con il mortaio e utilizzare la polvere come tisana, far bollire in 250 ml di acqua per almeno 5 minuti, filtrare e bere calda più volte al giorno. Assicuro personalmente l'efficacia di questo semplice preparato.

Come l'ayurveda ci inegna, il benessere e l'equilibrio non arrivano solo da un fattore di fisico, al contrario questa medicina lavora contemporaneamente sui 3 campi corpo- mente- spirito. Il Tulsi lavora a livello fisico in questo modo:
  • rafforza il sistema immunitario
  • attenua i processi infiammatori
  • favorisce i processi depurativi e l'eliminazione delle tossine
  • previene le ulcere gastriche
  • abbasa la febbre
  • aiuta la digestione
  • è di supporto alla corretta funzionalità cardiaca
  • è un ottimo rimedio per regolare la pressione sanguigna e controllare gli zuccheri nel sangue
Ma non solo, a livello emotivo:
  • agisce sull'apertura del chakra del cuore
  • sviluppa un sentimento di devozione ed amore incondizionato
  • migliora la concentrazione
  • aiuta ad avere chiarezza mentale
Ancora adesso il culto del Tulsi è vivo in India; è molto facile vedere davanti alle case almeno una pianta di Tulsi che al mattino viene annaffiata e onorata.

"...in ogni casa, villaggio e foresta, dove la pianta di Tulsi cresca,
ivi, miseria, paura, malattie e poverta' non esistono.
Tulsi sotto tutti gli aspetti e' piu' sacra tra i sacri.
Dove la brezza soffia attraversando la pianta di Tulsi
essa trasporta la sua fragranza rendendo il luogo pio e puro..."

Dal testo hindu Padma Purana

venerdì 28 settembre 2012

Ylang Ylang: olio essenziale inebriante ed evocativo


"Qui a casa, nel silenzio, sogno le armonie violente dei profumi naturali che m'inebriano. Delizia ripresa nel presagio... Una volta ero laggiù, nell'odore di una gioia che respiro nel presente."

Paul Gauguin



Apro la boccetta di olio essenziale di ylang ylang, chiudo gli occhi, annuso profondamente e...

Sono in Madagascar per evocarvi lussureggianti piante e donne che, di primo mattino, in primavera e in autunno raccolgono a mano spettacolari fiori appena schiusi, dai petali ricurvi, lunghi e stretti e di colore giallo che vengono distillati immediatamente.
Il loro aroma è ricco, opulento e inebriante, è sensuale, appena speziato e intensamente femminile. Solo all'apparenza delicato, l'ylang ylang è chiamato anche il "gelsomino dei poveri" perchè i suoi petali odorosi sono molto resistenti e consentono di effettuare fino a 4 distillazioni in corrente di vapore; dalla prima se ne ricava l'olio essenziale più volatile e intensamente profumato, il più usato in profumeria: l'ylang ylang extra, mentre dagli altri processi di estrazione si producono tre ulteriori distillati (1, 2 e completo) meno pregiati come profumazione, ma comunque utilizzati e ricercati.

In lingua malese e indonesiana ylang ylang significa "fiore dei fiori" e il suo significato in lingua tagalog ( principale dialetto delle Filippine) potrebbe derivare da ilang- ilan che significa non comune, riferibile sicuramente al suo profumo molto particolare nella sua floreale dolcezza.
Nelle isole Molucche i fiori sono immersi in olio di cocco per ottenere un unguento, il "boori-boori, da spalmare sulla pelle per nutrirla e per prevenire febbri e infezioni. Inoltre le donne lo utilizzano anche per proteggere e profumare i capelli e da questa antica usanza i colonialisti europei utilizzarono questo fiore per preparare il famoso olio di Macassar, utilizzato ancora oggi.

Attorno a me profumo di ylang ylang...

Il suo profumo soave è considerato la morfina dei nervi: scioglie le tensioni, smorza l'irrequietezza, fa bene al sistema nervoso e infonde un senso di pace. E' un essenza calda, avvolgente e morbida, lo vedo come un tessuto di velluto pregiato dal color amaranto che riscalda i sentimenti e infonde calma interiore e sicurezza in sè.
Come quasi tutte le essenze floreali è una vibrazione femminile dalle note di cuore, legato all'elemento acqua e al 2°chakra, Svadisthana, collocato nel basso ventre. Questo centro energetico ha una parola chiave che è: IO SENTO, è il centro del desiderio e della capacità di provare emozioni; il suo funzionamento eccessivo o insufficiente è causa di problemi legati alla sessualità, ipersensibilità, sbalzi d'umore, insicurezze e mancanza di stimoli e passioni. In questo caso l'ylang ylang può essere utilizzato in olio vegetale per massaggi o in diffusione ambientale per equilibrare questi disturbi.

Dalla boccetta aperta di ylang ylang extra lui, ora, nel suo linguaggio vibrazionale mi parla...

" Aspetta NO! Non scappare, non ritrarti, non giudicare, non avere paura di ascoltarmi.
Sono giovane, forte, impetuoso, arrivo con potenza.
Ascolta, ascolta fino in fondo la mia infinita vellutata passione e dolcezza.
Arrivo da una Terra lontana, dal vento la mia essenza è trasportata e dal vento, dentro ad esso, rimane il mio eco...
Sono caldo, rotondo, ti avvolgo nel mio abbraccio. Di porpora ed amaranto in questi colori ti contorno.
Salgo alla mente poi discendo: IO MI TRASFORMO in luminosa luce
e spalanco i sensi su antiche visioni dove divento Principe assoluto dalla piena presenza"

Siate curiosi e stimolati nel conoscere e provare personalmente gli oli essenziali, senza avere fretta, vi assicuro ne sarete premiati...come piano piano, lungo il mio percorso, sto facendo anch'io.







mercoledì 12 settembre 2012

Un'antica tradizione: l'olio di cocco

Utilizzato da secoli nei Paesi tropicali, l'olio di cocco si ottiene dalla spremitura della polpa essiccata dei frutti della pianta Cocus Nucifera. La sua particolarità, rispetto i diversi altri oli vegetali che conosciamo, è quella di solidificare alla temperatura di 18\ 20°, per cui nella stagione calda lo troviamo sottoforma di olio, mentre in quella fredda si presenta sottoforma solida simile ad un burro.

Dal delicato e gradevole profumo tipico, questo olio evoca l'estate e ci ricorda le spiagge e il sole, ma l'olio di cocco non significa soltanto questo, ha infatti impiego nel campo della cosmetica naturale ed è da millenni entrato in uso nelle tradizioni delle popolazioni tropicali grazie alle sue proprietà. Infatti la sua caratteristica principale lo vede al primo posto fra gli oli lenitivi e rinfrescanti.

Nella tradizione ayurvedica è considerato il "principe" dei rinfrescanti ed è impiegato come base e veicolo in alcuni oli medicati utilizzati principalmente per i trattamenti alla testa e ai capelli perché favorisce l’eliminazione del calore in eccesso funzionando quindi da termoregolatore.
Adatto alle costituzioni pitta, di natura calda, è ottimo specialmente nei periodi caldi poichè il suo potere rinfrescante ne contrasta i disturbi legati all'eccesso di calore quali irritazioni cutanee ed infiammazioni.
Data la sua natura lenitiva è adatto per la cura della pelle dei neonati; nutre, idrata a fondo, mantiene l'umidità della cute e penetra perfettamente senza lasciare sensazioni di untuosità.

Quest'olio è particolarmante utilizzato anche per la cura del cuoio capelluto tramite impacchi, massaggiando efficacemente la cute per stimolarla; è un ottimo rimedio in presenza di forfora secca, desquamazione e prurito restituendo una chioma morbida e lucente.

Curiosità: nelle isole Molucche, le donne preparano un balsamo dalla macerazione al sole dei fiori dell'Ylang Ylang in olio di cocco con il quale si cospargono i capelli. Utilizzato già all'inizio del secolo è giunto a noi con il nome di "olio di Macassar" tramite gli imperi coloniali come stimolante della crescita. Le proprietà di questo fiore si legano molto bene a quelle dell'olio di cocco e non avendo a disposizione sul nostro territorio i fiori freschi, è possibile aggiungere qualche goccia di olio essenziale di Ylang Ylang al nostro olio di cocco per rievocarne la fragranza.

Da un'antica tradizione millenaria ai giorni nostri, l'olio di cocco può essere un prezioso alleato per il nostro benessere.


domenica 12 agosto 2012

IN VIAGGIO VERSO TERRE LONTANE: racconto di un Olio Essenziale

Vi presento la nuova rubrica dove ogni mese, a partire da settembre, parlerò di un Olio Essenziale, delle sue proprietà, dei suoi usi e non solo...resterò in ascolto della sua "voce" per sentire ciò che porta.

mercoledì 25 luglio 2012

Othadam, minuscoli boli per il viso


L'Ayurveda racchiude in sè l'insegnamento di medicina, filosofia e disciplina di vita per il benessere profondo. Interviene sul piano fisico, mentale, emozionale e spirituale dell'individuo mettendo al centro il mantenimento dell'equilibrio per una buona salute.
I massaggi e i vari trattamenti eseguiti hanno un ruolo fondamentale in questa ricerca e sono "ritagliati" a misura su ogni persona proprio per l'individualità che ci caratterizza. Siamo tutti una scintilla del Divino, uguali in questo senso, ma anche molto diversi perchè ogni vita ha una storia e per questo anche ogni disturbo o squilibrio può avere gli stessi sintomi ma non la stessa radice. 

Col termine swedana si designano tutte le pratiche in cui si espone il corpo al calore con lo scopo di provocare sudorazione ed accrescere l'elemento fuoco sulla pelle.
I follicoli piliferi, sottoposti al calore, aumentano la traspirazione ed i tessuti grassi permettono una migliore espulsione di ama ( tossine) dall'interno del corpo; inoltre attraverso il calore il principio attivo delle erbe contenute nei boli penetra nella pelle e nei tessuti apportando il beneficio delle loro proprietà
Le terapie swedana alleviano i disturbi reumatici, apportano vigore e calore, migliorano il tono muscolare, la circolazione sanguigna contribuendo a rimuovere i ristagni e le ostruzioni; inoltre  ringiovaniscono i tessuti e migliorano la carnagione.

Il massaggio Othadam (tamponamento a caldo a secco) è una variante del Pindasweda. Ha un effetto terapeutico delicato, tridoshico e aromatico. E' un tamponamento tiepido con sacchetti contenenti composti erbali e floreali, spezie, polveri o farine di cereali. Questo trattamento fa sudare molto ed ha proprietà rilassanti, depurative, antidolorifiche. L' Ayurveda usa gli Othadam per dare sollievo in particolari circostanze quali: insonnia, crampi mestruali, stitichezza, mal di schiena, artrosi, colite, eccesso di liquido, raffreddore e sinusite.

Come poco sopra ho detto, il calore permette ai pori della pelle di dilatarsi e per questo motivo, spesso li utilizzo anche per i trattamenti al viso. 

 sandalo e petali di rosa per pelli pitta
Minuscoli boli all'interno dei quali, asseconda del tipo di pelle da trattare, unisco impacchi diversi di polveri e fiori con proprietà lenitive e nutrienti, rinfrescanti e decongestionanti o purificanti. 

preparazione di othadam con polvere di tulsi e fiori di lavanda per pelli vata

sabato 21 luglio 2012

VASTI, i trattamenti ayurvedici localizzati

foto scattata durante il mio stage in India: il Netra Vasti

Generalmente, parlando di trattamento ayurvedico, pensiamo ad un massaggio completo anche se non sempre è così; esistono molti massaggi parziali che trattano specifiche parti del corpo quali piedi, mani, schiena, viso e testa. Ad ognuna di queste parti viene dedicata un’intera sessione di massaggio con l’attenzione atta ad eliminare blocchi, tensioni, contratture e dolori.

Esistono quindi diversi tipi di massaggio ayurvedico dove le movenze, la forza, la velocità, il ritmo e gli oli utilizzati spesso cambiano in base alle necessità, alle caratteristiche e alla tipologia della singola persona. Il corpo umano è paragonabile ad un paesaggio e proprio come questo presenta sia monti che valli. L’energia talvolta tende a ristagnare in questi avvallamenti creando così tossine, tensioni e disturbi di vario genere che possono essere alleviati in maniera più indicata tramite specifici trattamenti.

Con questo articolo vorrei parlarvi del Vasti, questa è una pratica che prevede un vero e proprio bagno d’olio medicato  localizzato su alcune parti del corpo specifiche quali cervicale, schiena, addome, petto, ginocchia, testa e occhi…

In seguito ad un breve massaggio, si prepara una pasta di acqua e farina di ceci, dalla consistenza dell’impasto per il pane, con la quale si prepara una sorta di anello per circoscrivere la zona interessata facendo in modo che aderisca alla pelle. Dopodichè si versa al suo interno l’olio medicato caldo adatto allo squilibrio da trattare da tenere in posa dai 30 ai 45 minuti, sostituendolo sempre per evitare che si raffreddi.



In questo modo si svolge un’azione di lubrificazione profonda che aiuta ad alleviare e curare vari tipi di dolori e problematiche.

Diverse applicazioni:
  • KATI VASTI: finalizzato sulla parte bassa della schiena per tutte le patologie legate alla spina dorsale, alle lombari quali infiammazioni, scoliosi, spondilosi, sciatica, contratture e rigidità
  • NEELA VASTI: nella parte anteriore del collo, per tutte le problematiche legate alla voce e alle corde vocali.
  • GREEVA VASTI: applicazione sull’area cervicale adatta ad alleviare torcicollo, tensioni e rigidità
  • NABHI VASTI: questa applicazione viene fatta sull’addome, in corrispondenza del terzo chakra Manipura, appena sopra l’ombelico; il trattamento che viene fatto è finalizzato a rafforzare l’assorbimento delle sostanze nutritive migliorando disturbi come colon irritabile, costipazione e inappetenza. Inoltre questo è un centro energetico molto importante, é la sede della digestione sia dei cibi che delle emozioni e trattandolo nel modo corretto si può avere anche un riscontro a livello emozionale a causa del rilascio di tossine ed emozioni profonde.
  • HRID VASTI: applicazione sul petto nella zona energetica che corrisponde ad Anahata chakra, il chakra del cuore, fonte dell’amore incondizionato. A livello sottile rilascia profondi e radicati sentimenti di rabbia e tristezza alleviando le tensioni accumulate, mentre svolge sul corpo un azione buona per asma, tutti i problemi bronchiali e respiratori.
  • JANU VASTI: quest’applicazione viene fatta sulle articolazioni del ginocchio lubrificando e disinfiammando la cartilagine, migliorando la circolazione, è adatta alla riabilitazione dopo un intervento chirurgico e per le osteoartriti.
  • NETRA VASTI: applicazione sugli occhi; in questo caso l’olio medicato viene sostituito dal ghee tiepido ( burro chiarificato) alleviando secchezza, bruciori, affaticamento, congiuntivite cronica; inoltre corregge errori di rifrazione e rinfresca l’occhio.
  • PICHU: applicazione sulla zona al centro fra le due sopraciglia, Ajna chakra il terzo occhio. Questo trattamento ci permette di entrare in uno stato vigile di rilassamento molto profondo rallentando il flusso dei pensieri e lasciando spazio ad una lucidità e presenza fondamentali per un completo benessere. 
  •  SHIRO VASTI: applicazione nella parte alta della testa mediante un particolare copricapo. Questa è una delle pratiche più antiche descritte in Ayurveda, ha lo scopo di armonizzare l'attività della mente rendendola più calma e vigile; la sua pratica rafforza la memoria e la concentrazione ed è un buon rimedio, grazie all'uso di oli medicati specifici, contro la caduta dei capelli. 

Trattamenti svolti nel mio studio a Milano
SCOPRI DI PIU'

      sabato 30 giugno 2012

      Shirodara: l'olio sulla fronte

      I trattamenti e le terapie dell’antica disciplina ayurvedica sono molteplici, ognuna di loro svolge funzioni ben precise atte al mantenimento dello stato di equilibrio del microcosmo: il nostro organismo umano, dal corpo alla mente.

      Con questo articolo vi voglio portare la descrizione di un particolare trattamento che, per lo stato di rilassamento unico che produce, è considerato il simbolo dell’Ayurveda.
      Shirodara, che tradotto letteralmente dal sanscrito, significa “flusso continuo sul capo” (da shiro: testa e dhara: colata, flusso) è un trattamento durante il quale viene fatto colare un flusso continuo di olio caldo sulla fronte, preceduto dal massaggio completo del corpo, con particolare attenzione alla parte della testa.

      La gentile e lieve pressione del flusso stimola dolcemente molti punti energetici situati fra la fronte e l’attaccatura dei capelli fra i quali la zona del sesto chakra, al centro delle sopracciglia, chiamato a anche “terzo occhio”, producendo molteplici benefici.

      E’ una terapia purificante e rigenerante designata ad eliminare le tossine emozionali e gli stati mentali negativi quali stress, disturbi e squilibri legati alla mente, calmandola da ansia, irritabilità, insonnia ed instabilità. Secondo le antiche scritture, infatti, questo trattamento è il miglior rimedio per calmare il dosha Vata; in particolar modo il subdosha Prana Vayu, responsabile della formazione del pensiero e di tutta l’attività del sistema nervoso centrale.

      Il rivolo costante di oli medicati lasciato fluire per circa 20 minuti, viene mosso costantemente dall’operatore, oscillando lentamente e delicatamente da un lato all’altro della fronte portando così il ricevente ad entrare in uno stato di benessere totale e profondo per contribuire al pieno recupero dell’essenziale vitalità del corpo. Inoltre, la pratica di questo speciale trattamento, lavora anche su disturbi più fisici, riducendo emicrania e mal di testa, migliorando l’attività degli organi di senso, favorendo la crescita e il rinforzamento dei capelli e donando alla pelle del viso un aspetto più luminoso.

      Ho provato personalmente questo meraviglioso trattamento durante il mio stage in India, la sensazione che lascia e’ di vero rilassamento e di unione fra il corpo materiale e la mente. Ti trasporta in uno stato interiore di ascolto diretto con cio’ che sono i propri sensi ed il proprio rumore interiore che, piano piano, si acquieta lasciando spazio a quel sacro silenzio  che ognuno di noi dovrebbe ritrovare ogni tanto…
      ...Come le acque calme di un lago si pacifica il nostro spirito ed il tempio- il corpo- che lo contiene.