lunedì 7 novembre 2016

APPUNTI AROMACROMATICI: il ROSSO


L'energia del Rosso è calda e profonda...stimola e risveglia i sensi e ti dice che sei forte. Se hai bisogno di ricaricarti perché ti senti stanco, apatico e rassegnato puoi usare il Rosso assieme all'olio essenziale di Abete e Cannella per riacquistare forza, vitalità ed energia!

mercoledì 12 ottobre 2016

MEDICAMENTI AYURVEDICI INCONTRANO QUELLI MEDITERRANEI: churna di spezie e oleolito riscaldante per vata



Con la stagione fredda il nostro vata (umore biologico di natura fredda e secca formato dall'unione degli elementi etere e aria) si risveglia portando con se tutti quei disturbi e squilibri dovuti al freddo e alla dispersione...ed ecco che possono apparire i primi fastidiosi dolori alle articolazioni, ma non solo...
Quando il nostro vata va in squilibrio, ed è molto facile che questo accada in quanto è l'unico dosha mobile e veloce che abbiamo nel corpo, possono presentarsi problematiche a livello mentale dovute al poco radicamento all'elemento terra; la nostra mente diventa instabile, ci rende dispersivi, ansiosi e paurosi e non riusciamo più ad avere il pieno controllo dei nostri pensieri che "svolazzano" qua e la così da renderci meno concreti soprattutto nel realizzare progetti ed idee.

Per riportare equilibrio possiamo riscoprire e dedicarci a tutti quei lavori manuali che ci portano più vicini all'elemento terra donandoci la stabilità e tranquillità di cui abbiamo bisogno. Creare con la creta, disegnare, dipingere o colorare dei mandala, cucire...scegliamo in base alla nostre predisposizioni, l'importante è trasformare questi gesti in una sorta di meditazione che riporta la mente alla piena presenza. 

Mi piace unire ciò che sono gli antichi saperi e ciò che le discipline appartenenti al nostro territorio e a quello indiano ci tramandano da secoli, per creare qualcosa di semplice ed utile al nostro benessere psico-fisico... quello che vi vado a raccontare oggi, vuole essere uno spunto in gesti e ricette per  rafforzare il nostro corpo e bilanciare e dare quiete ai nostri pensieri.

CHURNA DI SPEZIE CALDE

1 parte di CANNELLA in polvere
1 parte di PEPE NERO
2 parti di ZENZERO in polvere
3 parti di CHIODI DI GAROFANO


Il termine "churna" arriva dalla disciplina ayurvedica e sta ad indicare una preparazione a base di erbe ridotta in polvere.

Tempo fa trovai ad un mercatino un vecchio macinino da caffè che uso regolarmente per trasformare le mie spezie in profumate polveri da utilizzare all'occorrenza, unendo così la parte di lavoro manuale che ritengo molto importante. In questo caso mi è servito per i grani di pepe e i chiodi di garofano.

Pepe nero, chiodi di garofano e zenzero e cannella hanno un energia calda e possono essere paragonate a 4 forme del fuoco.

Utilizzo le spezie miscelate insieme per creare un sacchettino in cotone ( il classico pinda) che servirà per massaggiare la muscolatura contratta o l'articolazione dolorante.


OLEOLITO DI GINEPRO E INCENSO 

10 gr di BACCHE DI GINEPRO
100 ml di OLIO DI SESAMO
12 gocce di o.e. di INCENSO


Più vicino alla nostra tradizione, l'oleolito, è una macerazione in olio di erbe medicamentose; utilizzati fin dall'antichità per curare e profumare.

Pestare le bacche nel mortaio, metterle in un recipiente di vetro e spruzzarle con un pò di alcol bongusto ( l'alcol in questo caso facilita il rilascio dei principi attivi, anche quelli non liposolubili), riempire il recipiente con l'olio e procedere con la preparazione dell'oleolito; io lo faccio a bagnomaria ( 1 ora a temperatura costante senza superare i 40\ 50 gradi).
Una volta pronto lasciar raffreddare e aggiungere l'olio essenziale di incenso. Conservare in un recipiente scuro.

Ginepro e incenso lavorano molto bene in sinergia per alleviare dolori articolari e muscolari; l'olio di sesamo è un ottimo vettore per trattare i dolori di origine vata in quanto riscalda e penetra in profondità, nutrendo tessuti e articolazioni.


COME UTILIZZARE I PREPARATI


Al momento del bisogno è possibile scaldare l'oleolito e il pinda insieme; dopodichè si può procedere a massaggiare la parte dolorante con il fagotto caldo e profumato. Il calore permette la vasodilatazione e la penetrazione delle sostanze e materie prime scelte alleviando il dolore. 


Sinergie di profumi e proprietà s'incontrano, 
gesti calmi, lenti e sapienti che conducono.
Discipline antiche ci insegnano...
Presenza e Ascolto
Gratitudine e Meditazione.





domenica 21 agosto 2016

fiori di Echinacea ( Orto Botanico di Brera)
"E che i nostri cuori possano essere sempre colmi di gioia e gratitudine chè il Grande Creatore di tutte le cose, nel suo amore per noi, ha posto le erbe nei campi per la nostra guarigione"

mercoledì 20 luglio 2016

BASILICO E LAVANDA SPICA: ricetta aromatica post puntura

Quando ero piccola e giocavo nel giardino della casa di campagna mi capitò, raccogliendo l'erba tagliata del prato, di essere punta da un' ape disturbata accidentalmente...il bruciore fu tale da correre da mia nonna in lacrime...e lei cosa fece? staccò delle foglie di basilico dalla pianta, le tritò e me le mise sulla puntura sottoforma di piccolo impiastro.

A distanza di anni mi rimase questo ricordo e con lo studio dell'aromaterapia scoprì il motivo del suo semplice gesto.

Oggi voglio condividere con voi una semplice ricetta che può essere di sollievo per le punture di insetti, specialmente quelle fastidiose di zanzara, frequenti in questo periodo estivo.

ROLL ON BIFASICO DOPO PUNTURA

7 ML di gel di aloe vera 100%
2 ML di tintura madre di calendula
0,5 ML di olio essenziale di lavanda spica
0,5 ML di olio essenziale di basilico 

Miscelare gli oli essenziali alla tintura madre di calendula, poi aggiungere il gel di aloe. Versare il composto nel roll on o, in una boccetta con la pipetta e agitare prima dell'uso.

Il GEL DI ALOE VERA è conosciuto da sempre ed utilizzato in moltissimi rimedi per alleviare scottature, arrossamenti, infiammazioni, piccole ferite ed escoriazioni. Per le sue qualità lenitive e rinfrescanti può essere un ottimo rimedio in caso di irritazioni e pruriti dati da punture di insetti come zanzare, api e vespe.

La TINTURA MADRE DI CALENDULA è un estratto idroalcolico (cioè composto da alcol e acqua distillata), si prepara a partire dai fiori di Calendula Officinalis e conserva tutte le proprietà del fiore stesso. La sua azione lenitiva e cicatrizzante la rende utile nelle applicazioni sulla pelle per uso esterno, in questo caso la tintura viene diluita ed utilizzata sotto forma di compresse o impacchi. Nella semplice formulazione del roll on trovo che il suo impiego sia perfetto.

L'OLIO  ESSENZIALE DI LAVANDA SPICA ( Lavandula latifolia), diverso da quello di Lavanda Vera ( Lavanda angustifolia) per la sua composizione chimica ricca di chetoni, è un olio meraviglioso per il primo soccorso su bruciature anche gravi, funzionando da cicatrizzante e rigenerante cutaneo. Inoltre la sua azione calmante e analgesica la rende importante in questa formulazione perchè può essere utilizzata proprio su bruciori e pruriti dati da puntura di insetto.

L'uso dell'olio essenziale di lavanda spica, a causa dell'alto contenuto di chetoni, è preferibile utilizzarlo a livello locale e non in diffusione ambientale.

L'OLIO ESSENZIALE di BASILICO ( Ocimum basilicum) ho imparato ad apprezzarlo poco a poco...ottimo tonico per il sistema nervoso e adatto a disturbi gastrici e legati al sistema digestivo, trova impiego in questa ricetta per via di una sua caratteristiche speciale: quest'olio essenziale, infatti, ha un potere antiveleno e può essere usato puro su punture di api, vespe, zanzare, scorpioni, meduse, calabroni ed altri animali velenosi ( 1-2 gocce strofinate sulla parte). 

Una curiosità: l'olio essenziale di basilico è molto attivo e veloce sia a livello fisico che sottile; questa sua velocità di azione permette, aggiungendo una goccia o una piccola % di basilico ad una miscela di oli essenziali, l'aumento della velocità di penetrazione della sostanza o della miscela stessa.
Chi non ha almeno una puntura di zanzara per provare questa semplice ricetta? Io oggi, durante la fase di sperimentazione non ho potuto far altro che grattarmi delle pizzicate che non prudevano per scatenarne il prurito e vedere...sentire, dopo l'applicazione, l'effetto che fa ;-)
E...il sollievo è quasi immediato!!!!!!!!
"E che i nostri cuori possano essere sempre colmi di gioia e gratitudine chè il Grande Creatore di tutte le cose, nel suo amore per noi, ha posto le erbe nei campi per la nostra guarigione"



martedì 14 giugno 2016

DALL'ANTICA TRADIZIONE AYURVEDICA IL GOLDEN MILK: l'oro nella tazza


Profumato, colorato, deliziosamente dolce e gustoso, ma soprattutto ricco di proprietà, il Golden Milk, o latte d'oro, è un preparato che arriva da lontano e più precisamente dall'India dove la tradizione ayurvedica ci insegna come prenderci cura del nostro organismo in maniera sana e naturale.

I miei sensi fanno festa ogni mattina quando preparo la colazione...il colore giallo simbolo di luce e calore per iniziare la giornata con energia e dinamismo, il gusto speziato e il profumo aromatico trasformano il mio risveglio in un viaggio indiano dove al sol ricordo sorrido e, sorridere, si sà, fa bene al cuore...

L'ingrediente principe del Golden Milk è una spezia dal colore dell'oro: la curcuma che, grazie al suo principio attivo speciale, la curcumina, trasforma questa bevanda in una sorta di "aspirina" naturale dall'eccellente potere antibatterico, combatte tosse e mal di gola, rafforza la digestione e migliora la flora intestinale. Dalla sua virya riscaldante e dalla sua potenza amara è utile per purificare il sangue e gli Srotas (i canali corporei) donando salute e depurazione.

Nella medicina ayurvedica questa preziosa bevanda veniva utilizzata per mantenere una buona lubrificazione delle giunture combattendo e contrastando dolori ed infiammazioni articolari; inoltre, grazie alla sua azione sul fegato è in grado, se utilizzata come routine quotidiana, di favorire la depurazione e la rimozione di Ama (tossine).

LA MIA RICETTA

50 gr di CURCUMA IN POLVERE
120 ml di ACQUA
2 cucchiai di CANNELLA IN POLVERE
1 punta di cucchiaino di PEPE NERO
1 spolverata di NOCE MOSCATA
3 cucchiai di OLIO DI MANDORLE DOLCI spremuto a freddo
a scelta è possibile utilizzare anche olio di cocco o ghee
2 cucchiai colmi di MIELE ( io ho usato quello di lavanda)


PREPARAZIONE DELLA PASTA DI CURCUMA: scaldare l'acqua e la curcuma a fuoco medio\basso e cuocere per circa 8 minuti, fino ad ottenere una pasta morbida, aggiungere la cannella, la noce moscata e il pepe. Togliere dal fuoco e mescolare.
A QUESTO PUNTO, secondo tante ricette, la pasta di curcuma sarebbe pronta ma io, per questioni di praticità, ho scelto di completare il composto in questo modo: unisco l'olio di mandorle dolci quando la pasta è ancora calda e a raffreddamento aggiungo il miele ( è importante che il miele non venga riscaldato perchè ad una temperatura superiore ai 40° si altera perdendo tutte le sue proprietà nutrizionali). 
SI CONSERVA in frigorifero in un barattolo di vetro per circa 30 giorni, a casa mia finisce prima :-)
UTILIZZO: è consigliata l'assunzione di 1 tazza la mattina a digiuno, si scioglie 1 cucchiaino nel latte, io utilizzo quello di avena! E' ottimo bevuto sia freddo che leggermente riscaldato.

MA PERCHE' L'USO DEL PEPE E DELL'OLIO?

Nonostante la potenza della curcumina a livello di proprietà, non è facilmente assorbita dal nostro organismo e quindi abbiamo bisogno di qualcosa che ne attivi e ne potenzi la sua azione. Il calore, il pepe e un grasso sano ( come l'olio o il ghee) facilitano la biodisponibilità di questa sostanza garantendone un miglior assorbimento. E' importante quindi ricordare sempre che, per estrarre un beneficio ottimale quando si utilizza la curcuma come "medicina" è bene associarla a questi tre importanti elementi: calore, pepe e grasso.
!!! MEGLIO EVITARE LA CURCUMA in caso di calcoli alla colecisti, ostruzioni delle vie biliari, assunzione di medicinali anticoagulanti.
Coloriamo il nostro risveglio con il colore dell'oro!!!!
Vi invito a preparare il vostro Golden Milk e se trovate nuovi gusti e nuovi sapori saranno benvenute le vostre condivisioni.







mercoledì 27 aprile 2016

COSMOPOLITAN intervista SHANTI PRIYA lab: Massaggio Ayurvedico: cos'è, a cosa serve?


Un grazie di cuore a Valentina Sorrenti, Beauty Editor di Cosmopolitan, che mi ha dato la possibilità, grazie a questa intervista, di raccontare e spiegare in breve cos'è il massaggio ayurvedico e quali sono i suoi benefici.

Ayurveda, una disciplina che parte dal cuore ed arriva alle mani...
e da qui il massaggio...
un vero trattamento di benessere che affonda le sue radici nell'antichità...

"Ciò che per me è molto importante trasmettere è che ogni individuo è un anima a sé, con una storia di vita mai uguale; sintomi e disturbi simili possono avere radici diverse e questo è dato dalla propria individualità..."

Se vuoi leggere tutta l'intervista puoi cliccare il link sottostante:

http://www.cosmopolitan.it/bellezza/viso-corpo/interviste/a113292/massaggio-ayurvedico/